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Fondazione, le risorse stanno calando In vista interventi in via XI Febbraio

foto Sessa

Ristrutturazione della palazzina storica di via Brescia e nuovi alloggi per anziani autosufficenti, con adeguamento di quelli vecchi, presso il fabbricato  di via XI febbraio. Sono i due ambiziosi progetti che la Fondazione Città di Cremona mette in cantiere per i prossimi anni,  annunciati dalla presidente del consiglio di amministrazione Uliana Garoli in apertura degli open day celebrativi presso il palazzo della Carità (ancora domani, domenica 4 ottobre dalle 9 alle 13). Sabato c’è stato movimento e animazione per tutta la giornata nella sede di piazza Giovanni XXIII , grazie alla presenza degli studenti del liceo Manin che hanno guidato i visitatori attraverso la collezione artistica del ‘900 cremonese ospitata nel palazzo, un unicum in città, e alla musica dei Late News Breaking. Il futuro dell’assistenza ad anziani, disabili e alle nuove povertà, sta in gran parte qui e nella collaborazione con Comune e azienda Cremona Solidale, il braccio operativo dei servizi socio assistenziali pubblici. Per garantire il perpetuarsi di questa missione – ha rimarcato la presidente Garoli – occorre che il nostro ente “sia in salute” e questo può avvenire solo attraverso la generosità dei cremonesi. “Le nostre risorse – ha aggiunto – hanno avuto una forte contrazione, per vari motivi, tra cui la diminuzione del 15% dei canoni d’affitto pagati da enti pubblici, stabilita per legge, e l’aumento esponenziale dell’imposizione fiscale”.

 

La Fondazione ha lavorato fianco a fianco negli ultimi mesi con i due partner istituzionali, alla stesura del protocollo d’intesa che assicura a Cremona Solidale l’utilizzo gratuito (in comodato) di tutti gli immobili appartenenti alla Fondazione, modificando la formula adottata negli scorsi anni dei canoni d’affitto simbolici. A fronte di ciò, l’ente di piazza Giovanni XXIII  da quest’anno non eroga più contributi diretti all’azienda né al Comune per attività e progetti socio assistenziali (lo sta facendo attraverso bandi) ma assicurerà comunque la manutenzione  delle strutture degli immobili stessi. Il valore degli immobili ceduti in comodato gratuito supera i 51milioni di euro: tutti quelli dell’area di via Brescia oltre al centro diurno con minialloggi di via XI febbraio. Ma le voci di spesa sostenute da Fondazione per Cr Solidale sono anche altre e hanno toccato il top nel 2012, con 684mila euro, tra manutenzione dei fabbricati (104mila euro); Ici/Imu (51.900 euro); pagamento dei mutui ereditati dal 2004 (228mila euro); contributo diretto (300mila). Una cifra che nell’ultimo preventivo 2015 si è assottigliata a 366mila euro complessivi.

Nel futuro più prossimo l’intenzione di Fondazione è di concentrarsi sul palazzo di via XI febbraio 60, pieno centro storico, sede del frequentatissimo centro diurno Barbieri, palestra, ambulatori d’assistenza e di 40 minialloggi destinati ad anziani autosufficienti ma fragili. Realizzati qualche decennio fa con tecniche d’avanguardia per l’epoca, ora gli appartamenti necessitano di manutenzioni, ma accanto ad essi se ne realizzeranno una decina di nuovi, finanze permettendo. 1,5 milioni la cifra ipotizzata per l’intervento, e per questo – ha detto Garoli – si sta pensando di utilizzare gli introiti dell’ultimo importante lascito, quello della signora Grazia Raspagliesi che ha donato l’intera palazzina del bar Flora. Dalla vendita degli appartamenti al piano di sopra (per ora solo un’ipotesi di lavoro) la Fondazione conta di ricavare la cifra destinata agli scopi sociali di via XI febbraio. Il nome della Raspagliesi è l’ultimo ad essere stato inciso sulla lastra marmorea che campeggia a destra dell’ingresso della Fondazione. Il terz’ultimo è quello di Lidia Azzolini, di recente al centro della cronaca politica per la vicenda del direttore generale di Cremona Solidale. Qualche anno fa fu prorpio lei a donare alla Fondazione  i 500mila euro destinati all’ultima nata delle nuove palazzine di Cremona Solidale, quella per la riabilitazione, che da allora ha assunto la denominazione Azzolini.

Tra gli eventi collaterali  dell’open day della Fondazione, c’è la vendita degli oggetti che facevano parte dell’eredità Raspagliesi: specchi antichi, supellettili, argenteria, modernariato. Conclusione delle celebrazioni domenica 4 ottobre alle 21, nella chiesa di S. Agata con il concerto del coro Costanzo Porta (“Misa Criolla e Navidad Nuestra”)  conclusivo della rassegna “Porta della musica”,  che ha animato durante l’estate il cortile storico di palazzo Fodri, altro, prestigioso immobile dal 2011 entrato a far parte del patrimonio dell’ente. Tutta utilizzata la parte storica, ma restano da affittare ancora diversi spazi in quella retrostante, ad uso commerciale – direzionale. All’inaugurazione di sabato erano presenti oltre all’intero Cda della Fondazione, il vicesindaco Maura Ruggeri, l’assessore Rosita Viola, il presidente di Cremona Solidale Emilio Arcaini e alcuni consiglieri, il nuovo direttore Emilio Tanzi; i precedenti presidenti di Fondazione Giacomo Spedini e Umberto Lonardi.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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