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'Quest'amministrazione non si cura degli obblighi degli alimentaristi'

Lettera scritta da Marcello Ventura - FdI An

Egregio direttore,

Spero di fare definitivamente chiarezza dopo che mi è stata data oggi una risposta non inerente a quanto da me affrontato  in questi giorni. Le motivazioni che mi hanno spinto ieri ad uscire con l’ennesimo comunicato sulle problematiche della raccolta differenziata, come ho precisato, sono le numerose richieste di aiuto che ricevo da parte sia di privati cittadini che da esercenti, ormai stanchi di subire i capricci ideologici di questa giunta. Mi sembra corretto dare loro voce. L’improvvisazione con cui questa gente amministra Cremona, ormai non stupisce più nessuno, ed anche il tentativo di rassicurare i cittadini e gli imprenditori, in particolare le imprese alimentari, è come sempre approssimativo, rispettando lo stile che contraddistingue la giunta. Fa piacere apprendere che il titolo II del Regolamento Locale d’Igiene è in fase di revisione, ma mi risulta che il regolamento di cui parla genericamente la giunta e approvato il 24 febbraio 2014 riguardi comunque solo il titolo II…. peccato che questo titolo regolamenta l’Igiene del Territorio, cioè scarichi, fognature, ambiente. Ci tengo quindi a precisare che al momento il regolamento locale igiene, sarà datato ma è in vigore.

Ma ho parlato di regolamenti regionali e di norme europee, che magari il sindaco in virtù dei buoni rapporti internazionali di cui gode riesce a far modificare.
Per quanto riguarda il titolo IV, ovviamente non è stata data risposta, ed i nostri eroi scaricano il problema all’ASL, senza rendersi conto che qualora l’Asl valuti criticità, scatta la sanzione ed ancor peggio, se si tratta di emergenze non le dichiara e notifica direttamente alla Procura ed al Sindaco stesso, in quanto è suo DOVERE emettere ordinanza contingibile ed urgente, di sospensione dell’attività … a meno che gli addetti al controllo non commettano omissioni.
La giunta è a conoscenza del fatto che sul territorio vi siano altri organi di controllo, ad esempio i NAS?
L’assessore è consapevole che la sicurezza degli alimenti dipende anche dall’igiene dei locali e se questi sono ingombri di spazzatura non è possibile attendere le procedura di pulizia e sanificazione previste nel manuale di autocontrollo HACCP e la responsabilità è esclusivamente dell’OSA (operatore settore alimentare? L’OSA o un suo delegato quando rileva all’interno della propria attività una non conformità o una criticità deve risolverla compilando l’apposita procedura appunto denominata registro delle non conformità.
Gli esercenti, queste cose la sanno bene ed a ragione sono preoccupati e stanchi di pagare per i deliri di onnipotenza della giunta.
Questo atteggiamento denota l’ennesima mancanza di rispetto nei confronti di cittadini, imprenditori e della città stessa.

Marcello Ventura  – Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale

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