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Differenziata in centro: successo o flop? Raggiunta quota 66%

Trascorsa una settimana dall’avvio del porta porta nel centro storico, la percentuale di raccolta differenziata sull’intera città si attesta al 66%, oltre il tasso fissato dalla legge (65%) e 12 punti in più dall’inizio del 1° luglio scorso. Questo il dato emerso dalla riunione della cabina di regia, incaricata di monitorare l’andamento del progetto, riunitasi venerdì 9 ottobre in Comune, presenti, tra gli altri, l’assessore alla Salute e al Territorio Alessia Manfredini e il direttore di Linea Gestioni Primo Podestà. “Un risultato significativo a dimostrazione dello spirito collaborativo da parte dei cittadini”, si legge nel comunicato del Comune. “Dopo l’avvio del porta a porta nel centro storico esistono alcune criticità da considerare fisiologiche tenuto conto che la raccolta differenziata, diversamente da altre zone della città, in quest’area non è mai stata attuata. Da qui il monitoraggio costante che Amministrazione e gestore stanno compiendo a tutto campo per venire incontro a determinate esigenze, anche attraverso verifiche e sopralluoghi.

“Le modalità di raccolta sono quelle stabilite nel progetto e, considerato che si è in una fase di avvio, i tempi tecnici hanno anch’essi bisogno di essere rodati e calibrati, così da arrivare progressivamente ad una giusta funzionalità. In ogni caso, durante la riunione sono state delineate alcune variazioni migliorative per il centro storico con l’implementazione della raccolta del secco nelle aree mercatali. E’ peraltro in corso un’approfondita verifica delle modalità di raccolta dell’umido per utenze commerciali che hanno caratteristiche particolari.

Tra gli altri punti affrontati nella cabina di regia, il decoro urbano. Sarà intensificato il controllo sulla corretta esposizione e, soprattutto, sui cestini posizionati nelle vie e nelle piazze per contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti che non vengono correttamente depositati negli appositi contenitori distribuiti. Tali comportamenti non solo sono irrispettosi e denotano una mancanza di senso civico, ma, in base alla normativa, sono soggetti anche a sanzione”, conclude il comunicato del Comune.

MA IL CONSIGLIERE VENTURA NON MOLLA – Soltanto di pochi giorni fa la polemica a distanza tra consigliere di minoranza Marcello Ventura (Fratelli d’Italia -An) e alcuni consiglieri del Pd, oltre che con la stessa Manfredini. sulle particolari difficoltà che stanno incontrando le aziende attive nella ristorazione / alimentaristi. In particolare, le obiezioni riguardano le contraddizioni tra le nuove modalità di raccolta rifiuti e il regolamento ancora vigente in Comune, oltre che  con le regole specifiche che devono rispettare le aziende nei confronti delle autorità sanitarie.

“Per quanto riguarda le attività alimentari e non solo – afferma Ventura –  i problemi ci sono anche in periferia; ma nel centro storico è logico che i disagi siano amplificati in modo esponenziale per il fatto che i vari locali ed attività dispongano di spazi interni ed esterni (cortili, vani rifiuti ecc ) molto limitati rispetto a quartieri periferici, quando addirittura ne siano sprovvisti. Faccio presente che alcune attività, ad esempio, devono fare rifornimento giornaliero di materie prime, perché hanno anche dispense molto esigue, ma questo ai nostri amministratori non interessa. Loro procedono dritti al loro obiettivo rispettando il motto ‘non contano i mezzi ma quel che conta è il risultato’.

Ricordo che sulla raccolta differenziata non mi sono mai risparmiato, non si contano i numerosi comunicati usciti sui quotidiani locali ed in rete, ma forse l’amministrazione vivendo su altro pianeta non se ne è mai accorta.

Forse gli amministratori non si stanno rendendo conto di essere fortunati che con grande senso di civiltà, i cittadini chiedono voce a chi istituzionalmente ne ha titolo. Vedremo però se sarà ancora così quando le guardie ecologiche volontarie ed il personale preposto inizieranno ad erogare le sanzioni con cui questa amministrazione cercherà di far cassa. Immagino che in tal caso il regolamento rifiuti non sarà invocato invano.

Mi chiedo se anche nei condomini dove abitano persone che per ‘cultura’ non fanno la raccolta differenziata verranno erogate le sanzioni! E se anche questi dovranno pagare il supplemento per il ritiro, cosa magari che sempre ‘per cultura’ non faranno mai, come si comporterà l’Amministrazione? Lascerà che in 15 giorni i rifiuti arrivino al primo piano?

Regolamento rifiuti tit.IV ART. 25 lett.A e lett.B e seguenti, TIT. VI disposizioni varie e regime sanzionatorio .. è già in fase di revisione?”.

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