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Attività di volontariato per i migranti Accordo di Comune e terzo settore

Se da un lato gli ospiti della Casa dell’accoglienza protestano per i ritardi nel rilascio dei documenti, dall’altra l’amministrazione comunale pensa a trovargli qualcosa da fare. E’ stata infatti firmata in mattinata una convenzione per consentire ai migranti accolti nel territorio dei Comuni del Distretto di Cremona di svolgere attività di volontariato a favore delle comunità che li ospitano. Questa la finalità dell’accordo di collaborazione sottoscritto nei giorni scorsi, che vede coinvolti Azienda Sociale del Cremonese, Cisvol, Forum  provinciale dell’Associazionismo, del Volontariato e della Cooperazione Sociale, Forum del Terzo Settore di Cremona e del Cremonese, Caritas, Cooperativa Nazareth, Cooperativa Sentiero, Provincia di Cremona, Cgil, Cisl Asse del Po e Uil.

L’accordo riguarda i migranti inseriti dalla Prefettura di Cremona in alloggi destinati all’accoglienza nel territorio dei Comuni del Distretto di Cremona gestiti dai soggetti del privato sociale individuati nell’ambito di rapporti convenzionali dalla Prefettura stessa. Soddisfazione per questo importante atto, teso a favorire i percorsi di integrazione dei migranti oltre a migliorare la cura dei beni comuni, è stata espressa da diversi sindaci e rappresentati delle parti firmatarie.

Fortemente sostenuto dal Comune di Cremona, l’accordo prevede lo svolgimento di attività di volontariato da parte dei migranti destinate al raggiungimento di uno scopo sociale o di pubblico interesse, non a fini di lucro, che consentano di acquisire un ruolo attivo, partecipe e che restituiscano loro dignità. Le attività saranno svolte a favore della collettività che li ospita, contribuendo a conseguire un bene ed un valore di natura altamente sociale per le comunità e per i territori in cui  vengono realizzate. Tali attività dovranno pertanto essere inserite nei contesti di carattere civile, sociale, educativo, ambientale, sportivo e culturale, che non richiedono particolari forme di specializzazione e comunque nel rispetto delle capacità, attitudini, professionalità ed intenzioni della persona straniera migrante.

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