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Cremonafiere attacca
il Consorzio Agrario:
'Ricorreremo alle vie legali'

L'assenza del Consorzio Agrario alla Fiera Internazionale del Bovino da Latte non è passata inosservata ed ha aperto una vera e propria frattura tra i due enti. Al punto che la maggioranza del Cda della Fiera annuncia addirittura al ricorso di misure legali.

L’assenza del Consorzio Agrario alla Fiera Internazionale del Bovino da Latte non è passata inosservata ed ha aperto una vera e propria frattura tra i due enti. Al punto che la maggioranza del Cda della Fiera annuncia addirittura al ricorso di misure legali. Lo evidenzia il Cda stesso ad annunciarlo, dopo aver preso atto che “lo stesso Consorzio, dopo ben 70 anni di ininterrotta presenza espositiva, non partecipa alla edizione 2015 delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona”.
Secondo il Cda, la motivazione, contenuta nelle comunicazioni ufficiali del presidente del Consorzio Agrario – secondo la quale il firmatario dei contratti di partecipazione alla fiera, e cioè il Direttore generale, non ne avrebbe avuto facoltà- sarebbe “irricevibile, anche alla luce delle recenti dichiarazioni dell’allora presidente del Consorzio, il quale ne ha riconosciuto la piena validità legale e la totale condivisione sua e dell’allora consiglio di amministrazione, anche riguardo alle modalità della partecipazione del Consorzio alla 70ª edizione delle Fiere Zootecniche internazionali di Cremona”. Insomma, il Consorzio, secondo la Fiera, non avrebbe avuto alcun diritto di venire meno agli accordi presi tempo prima.

A questo proposito, la Fiera “vuole assicurare la nutrita e fedele clientela degli espositori e dei visitatori professionali, italiani e stranieri, che la mancata presenza del Consorzio non deriva da una diminuzione di importanza della storica Manifestazione che, al contrario e nonostante le avverse condizioni del mercato, anche quest’anno ha fatto rilevare una inversione di tendenza rispetto alle fiere concorrenti, dimostrando, ancora una volta, la sua capacità di offrire concrete risposte al mondo agricolo allevatoriale sia nazionale che estero, in particolare in quei Paesi dove il modello italiano, grazie anche alla efficace attività di promozione svolta da Cremonafiere, si sta progressivamente affermando anche in termini di know how, di tecnologie e di impiantistica di altissima qualità ed innovazione”.

“Cremonafiere si duole per i disagi che numerose ditte – che contavano di partecipare alla Manifestazione, all’interno dell’area espositiva del Consorzio – hanno sofferto a causa dell’imprevista scelta del Consiglio d’amministrazione del Consorzio di non partecipare e si augura che l’edizione 2016 li veda ancora presenti” si legge ancora nel comunicato diramato dall’ente.

Ciò detto, però, la mancata partecipazione non passerà impunita: “Cremonafiere tutelerà, in tutte le sedi, ogni suo diritto, insieme al suo prestigio internazionale, costruito negli anni, grazie ad un costante, impegnativo e qualificato lavoro oltre che da importanti investimenti, allo scopo precipuo di preservare un grande patrimonio comune”.

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