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Cremona vara il suo primo
Bilancio Ambientale

Il Comune vara il primo bilancio ambientale, strumento non obbligatorio ma già adottato in molti Comuni, per capire come evolve la situazione del contesto urbano, attraverso il monitoraggio di alcuni indicatori che vanno dalle emissioni clima- alteranti alla fauna urbana.
La commissione Ambiente del Comune

Il Comune vara il primo bilancio ambientale, strumento non obbligatorio ma già adottato in molti Comuni, per capire come evolve la situazione del contesto urbano, attraverso il monitoraggio di alcuni indicatori che vanno dalle emissioni clima- alteranti alla fauna urbana. Il Bilancio, nella sua forma preventiva 2015, è stato presentato questo pomeriggio in commissione Ambiente dall’assessore Alessia Manfredini.  Per capire come questo strumento di gestione ambientale è conosciuto e utilizzato nel nostro Paese, il Comune di Cremona si è confrontato e ha fatto riferimento al lavoro intrapreso da alcuni Comuni in Emilia Romagna, da anni impegnati attivamente sul fronte della cosiddetta contabilità ambientale. In tale contesto si inserisce l’incontro pubblico “Verso il Bilancio Ambientale”, in programma mercoledì 11 novembre, alle ore 17.00, nella la Sala Eventi di SpazioComune (piazza Stradivari, 7). Parteciperà Patrizia Gabellini, assessore all’Urbanistica, Città Storica e Ambiente del Comune di Bologna che porterà l’esperienza di quanto realizzato nella sua città.

Il Bilancio ambientale, caratterizzato da 8 macroaree che vengono poste sotto osservazione e da 33 parametri monitorati, rientra tra le azioni che l’Amministrazione ha deciso di adottare nell’ambito dell’attività di programmazione delle politiche di sviluppo della città, dando la possibilità di comprendere meglio la realtà ambientale del territorio comunale, i risultati conseguiti con le azioni messe in campo e gli obiettivi futuri.  “Andare verso la sostenibilità – ha sottolineato infatti l’assessore alla Salute e al Territorio Alessia Manfredini presentando il documento – significa innanzitutto fare chiarezza su come gestire l’ambiente e come promuovere partecipazione e responsabilità, quindi  rendere conto delle azioni intraprese”.

Il Bilancio Ambientale, così come è stato concepito, è uno strumento diverso e aggiuntivo rispetto a quelli approvati negli anni precedenti (Rapporto ambientale nel percorso VAS, Piano d’azione per l’energia sostenibile, Rapporto sullo stato dell’ambiente)  perché ha lo scopo di pianificare, monitorare e rendicontare e, di conseguenza, migliorare, con gli interventi più adeguati, l’uso delle risorse ambientali a livello locale. Alcuni Comuni hanno predisposto i propri bilanci ambientali coordinandone i contenuti con le azioni previste nel PAES (Piano di azione di energia sostenibile).

Così come avviene per il Bilancio economico-finanziario, il Bilancio Ambientale è costituito da un Preventivo e un Consuntivo. Questo non significa naturalmente monetizzare l’ambiente, ma, basandosi su indicatori ambientali che leggono l’efficacia delle misure e delle azioni adottate, dare informazioni quantitative e qualitative sugli interventi intrapresi per il raggiungimento degli obiettivi che l’amministrazione si è prefissata di analizzare per l’anno di riferimento.

In questo modo l’Ente locale dà conto degli impegni ambientali assunti attraverso un processo che prevede la spiegazione delle proprie politiche e azioni ambientali, l’individuazione degli effetti che tali politiche e azioni hanno determinato, la determinazione di indicatori fisici sullo stato dell’ambiente e sui risultati delle politiche attuate.

Il Bilancio Preventivo si compone di schede di facile lettura che fanno riferimento a 8 macroaree, riferite alle diverse attività e deleghe dell’Amministrazione, per ognuna delle quali sono indicati gli obiettivi strategici di lungo periodo (derivati dalle Linee programmatiche di mandato), gli obiettivi specifici per l’anno di riferimento, le azioni e gli strumenti da attuare per raggiungerli. Per il monitoraggio delle azioni sono utilizzati 33  indicatori riassunti in indici significativi.

Le  macroaree sono:

1. Verde urbano e sistemi naturali

2. Mobilità sostenibile

3. Sviluppo urbano sostenibile

4. Acque

5. Rifiuti

6. Energia ed emissioni che possono alterare il clima

7. Informazione, educazione e partecipazione

8. Ambiente e salute, gestione ambientale e acquisti verdi, fauna urbana.

Con il Consuntivo vengono invece rendicontati, attraverso i valori degli indicatori, i risultati raggiunti, le azioni e i progetti condotti a termine. Viene inoltre illustrato il raggiungimento degli obiettivi annuali o spiegati i motivi di eventuali progettazioni non concluse. Questo documento sarà approvato nel 2016.

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