Un commento

Ancora soppressioni e ritardi
sulla Cr-Mn. Legambiente:
'Treni diesel accesi dalle 2 di notte'

Dopo un periodo di relativa tranquillità tornano i problemi sulla linea Mantova-Cremona-Milano. Monito di Legambiente: Intanto dal fronte di Legambiente arriva la denuncia sull'obsolescenza dei convogli che transitano da Cremona, che inquinano l'atmosfera.

Dopo un periodo di relativa tranquillità tornano i problemi sulla linea Mantova-Cremona-Milano. La mattinata è iniziata con la soppressione del Milano-Matova delle 6.20, a causa di un guasto. Subito dopo, è stato soppresso anche il Mantova-Milano delle 8.50 (sostituito poi da un autobus). Situazioni che hanno provocato rallentamenti e ritardi su tutta la linea: mezz’ora per il Codogno-Milano delle 7.44, 20 minuti per i convogli tra Mantova e Piadena delle 8.26 e delle 8.51, altri 20 minuti per il Cremona-Treviglio delle 9.43. Ma la situazione è stata pesante anche la sera prima, quando un falso allarme bomba in metropolitana a Milano (fermata Duomo) ha mandato in tilt il trasporto cittadino, compreso quello ferroviario.

Intanto dal fronte di Legambiente arriva la denuncia sull’obsolescenza dei convogli che transitano da Cremona, che inquinano l’atmosfera. “Con l’orario invernale 2015-2016, sulle Linee Cremona Brescia e Brescia Parma, saranno ancora prevalentemente  le vecchie Automotrici 668 a diesel (40 anni di età) ad effettuare i servizi di trasporto” evidenzia Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente. “Il deposito locomotive della città del Torrazzo continuerà ad ospitare e riparare, quasi esclusivamente, questo tipo di treni, anche se un anno fa Trenord aveva promesso al sindaco di Cremona un graduale ritorno dei treni elettrici. Solo a marzo 2016, con l’istallazione del deposito carburante a Brescia, si ridurrà l’andirivieni di treni diesel  per i rifornimenti. Nella stazione di Brescia, infatti, l’area di rifornimento era stata demolita per far posto ai nuovi binari della Tav. Ciò significa che, per un altro anno, tutti i treni diesel dovranno raggiungere Cremona per il rifornimento, incrementando il traffico nello scalo con l’ingresso e l’usciata dalla stazione e gli invii a vuoto a Brescia di convogli fuori servizio”.

Secondo il coordinatore Legambiente, con l’inverno si aggraverà la situazione, “a causa di una disposizione aziendale che fa obbligo di accendere alle 2 di notte tutti i treni per il pre-riscaldamento e la messa a punto dei convogli. Se già oggi i residenti adiacenti all’area della stazione respirano un’aria pessima, e per questo hanno già fatto proteste in Comune, con l’arrivo dell’inverno si accentuerà l’inquinamento atmosferico e del rumore, come se ci fossero decine di Tir accesi, sotto casa. E’ una situazione intollerabile per cittadini, ferrovieri e pendolari. Non è possibile che, con tutti i soldi che la Regione trasferisce a Trenord, le condizioni dei treni siano ancora pessime come del resto  quelle di viaggio dei pendolari. Proprio ieri i pendolari della Cremona Brescia si sono incontrati con la Regione per esporre i loro disagi quotidiani. Lo scorso anno il sindaco di Cremona, esasperato dalla intollerabile situazione di migliaia di pendolari (studenti e lavoratori) della Cremona Brescia, scriveva alla Regione di intervenire su Trenord per migliorare i servizi di trasporto ferroviari. Sono 16 le corse giornaliere effettuate con treni a gasolio sulla Cremona Brescia.Un vero paradosso, visto che la linea è elettrificata”.

 Laura Bosio

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Commenti
  • Orlando Brambilla

    A Trenord non gliene frega nulla di tutto ciò.