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Al Quartetto la cittadinanza
onoraria, porta il nome di
Cremona nel mondo

Cittadinanza onoraria al “Quartetto di Cremona”. Il massimo riconoscimento civico è stato conferito nel corso di una cerimonia tenutasi nel pomeriggio di venerdì nella Sala dei Quadri di Palazzo dal sindaco Gianluca Galimberti e dalla presidente del Consiglio Comunale Simona Pasquali ai quattro componenti dell’ensemble musicale, Cristiano Gualco, Paolo Andreoli, Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione, per l’impegno profuso nel portare nel mondo il nome della Città di Cremona. Successivamente il Quartetto ha eseguito un concerto presso l’Auditorium del Museo del Violino, dove ha ricevuto la medaglia celebrativa dal cavalier Giovanni Arvedi e dalla moglie Luciana, per sottolineare il costante e proficuo rapporto di collaborazione tra ensemble e Museo.

quartetto arvedi - dentro

“Conferire una cittadinanza onoraria è un grande onore ma anche una responsabilità. Questo riconoscimento infatti dà lustro a chi lo riceve ma anche al Consiglio Comunale che l’approva”, ha esordito la presidente Simona Pasquali nel suo breve saluto. Nel messaggio che i componenti del Quartetto hanno inviato una volta venuti a conoscenza che sarebbe stata loro conferita la cittadinanza onoraria scrivono: ‘Tanti sono gli amici che abbiamo trovato, tanti i ricordi. Tornare a Cremona, per noi è ormai un sentirci a casa’, questo mi conferma che il Consiglio Comunale ha preso la decisione giusta”, ha aggiunto la Presidente, ricordando che questa cittadinanza onoraria si colloca nel solco delle precedenti conferite dal Consiglio Comunale, confermando la vocazione di Cremona per la liuteria, la musica e la pace.

“È una gioia e un grande onore poter partecipare a questo momento così emozionante e importante per la nostra città”, ha detto a sua volta il sindaco Gianluca Galimberti. “Porto i saluti dell’Assessore regionale Cristina Cappellini – ha proseguito il Sindaco – che ha ricordato il contributo del Quartetto in occasione del video sui patrimoni UNESCO della Lombardia. Il Quartetto riassume dentro la sua storia i tratti di presente e futuro del nostro territorio: l’alta formazione musicale con l’Accademia Walter Stauffer, importante eccellenza della nostra città nel sistema Cremona che stiamo consolidando, e l’internazionalizzazione perché Cremona ha una grande responsabilità nei confronti del mondo e deve parlare al mondo del trinomio unico che solo qui c’è: musica, violini e suono. Ringrazio Paolo Salvelli, presidente della Fondazione Stauffer, Paolo Bodini di Friends of Stradivari, che hanno proposto di conferire questo prestigioso riconoscimento. Abbraccio a nome della città tutto il Quartetto”.

Prima della consegna della pergamena redatta in forma artistica, i componenti del Quartetto non si sono limitati ai ringraziamenti di circostanza, ma hanno sottolineato che questo riconoscimento è per loro uno stimolo ad impegnarsi ancora di più per tenere alto il nome di Cremona, della sua tradizione liutaria e musicale, perché, anche se genovesi, si sono sentiti da sempre cremonesi, sin da quando hanno iniziato a frequentare per studio e per lavoro la nostra città apprezzandone e capendone l’atmosfera. E la cittadinanza onoraria suggella un rapporto di amicizia profondo, valore questo ancora più prezioso se nasce in ambito lavorativo.

È a Cremona che l’ensemble – nato artisticamente sotto la guida di Salvatore Accardo e Bruno Giuranna alla Accademia Walter Stauffer – ha messo a fuoco, attraverso la precisa volontà di dedicarsi alla musica da camera, la propria inclinazione interpretativa. Una scelta netta e precisa che, grazie anche al continuo approfondimento musicale, integrato da una comunicativa spontanea di grande impatto sul pubblico, ha permesso in breve al quartetto di affermarsi come una delle giovani realtà internazionali più interessanti e dinamiche. Dall’autunno 2011 l’ensemble è titolare della cattedra di quartetto presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Numerosi i progetti in collaborazione con la Fondazione Stradivari ed il Museo del Violino, dalle incisioni con strumenti storici alla partecipazione ai festival della liuteria ed al ruolo di testimonial del progetto “friends of Stradivari”.

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