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Incontro all'Itis con
il segretario nazionale
della Uil Scuola

Il segretario nazionale della Uil Scuola, Giuseppe D'Aprile, sarà a Cremona giovedì 26 novembre all’Istituto di Istruzione Superiore J. Torriani, per partecipare a un incontro di formazione.

Il segretario nazionale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile, sarà a Cremona giovedì 26 novembre all’Istituto di Istruzione Superiore J. Torriani, per partecipare a un incontro di formazione, gratuito, per docenti e personale Ata, organizzato dalla Uil di Cremona in collaborazione l’Irase (l’ente qualificato per la formazione riconosciuto dal Miur). Al meeting, che avrà inizio alle ore 15 nell’aula Varralli, interverranno anche il segretario generale Uil Scuola Cremona Lodi Mauro Colafato e il dirigente sindacale Uil Scuola Cremona Oreste Pegno.

Tra i temi che saranno al centro del dibattito anche quello sui nuovi poteri del dirigente scolastico e quello sulla tutela dei diritti del personale docente e Ata, ma il focus principale sarà, ancora una volta, quello che riguarderà la legge  107: la riforma della scuola, in primis, ed il nuovo comitato di valutazione dei docenti con cui il Dirigente scolastico assegnerà i bonus ai docenti.

Come sottolineato dalla dirigenza Uil: “Il nuovo preside avrà il compito di valutare i neo immessi in ruolo ma anche di premiare i docenti migliori, sulla base dei criteri individuati dal Comitato di valutazione. E, dal 2016, sceglierà i docenti da assumere dagli albi territoriali, cui conferirà incarichi triennali. A regime, dunque, tutti i docenti della scuola saranno scelti dal capo d’Istituto”.

La Uil Scuola conferma, di fatto, il giudizio fortemente critico sulla legge 107/2015, sia nel metodo sia nel merito delle scelte effettuate dal Parlamento. “In questo particolare momento storico cha la scuola italiana sta attraversando – ha sottolineato il segretario generale Uil Scuola Giuseppe d’Aprile – il nostro intento fondamentale è proprio quello di parlare con le persone per spiegare le criticità di questa riforma a tutti coloro che lavorano nella scuola, quindi docenti e personale Ata. Ci rivolgiamo a queste persone perché sono proprio coloro che ogni giorno, con il loro impegno, tengono viva la scuola italiana. Purtroppo, nonostante questa riforma, le cose non sono affatto migliorate. Dimostreremo pertanto come questa legge non ha affatto annullato il precariato anzi, in alcuni casi lo ha addirittura raddoppiato”.

Per il segretario generale Uil Scuola Cremona Lodi Mauro Colafato, infatti, non è un caso se l’inizio dell’anno scolastico si è mostrato tutt’altro che semplice e lineare. “Purtroppo – denuncia Colafato – oltre al solito caos dovuto ai problemi già noti come il sovraffollamento delle classi e la sicurezza degli edifici, tanto per citarne alcuni, se ne sono aggiunti altri causati da una legge sbagliata che sta costringendo ad occuparsi più delle questioni amministrative che della didattica. Inoltre il governo aveva spacciato la riforma come cura definitiva contro la cosiddetta “supplentite” ma la realtà dei fatti non gli sta dando ragione. E’ ormai accertato che alla fine le assunzioni in ruolo saranno circa 80mila invece delle 150mila annunciate lo scorso anno. Con il rischio che questo determini una ulteriore frustrazione del corpo docenti e dei lavoratori del personale Ata che hanno invece bisogno di motivazioni forti”.

La Uil   intende, dunque, farsi carico di tutti i disagi che la scuola italiana sta attraversando in questo momento agendo solo ed esclusivamente in funzione della Scuola pubblica che rimane, di fatto, il fulcro sostanziale su cui determinare lo sviluppo economico e sociale del Paese. Altra nota dolente: la famosa card di 500 euro che prevede sugli acquisti scolastici il controllo da parte dei revisori dei conti, pena la restituzione delle somme erogate.

La Uil Scuola, insieme agli altri sindacati unitari, ha impugnato il provvedimento che esclude i docenti precari e gli educatori impegnati nei convitti e negli educandati dalla possibilità di poter usufruire della “Carta del docente”, con la quale si assegna ad ogni insegnante un importo nominale di 500 euro per ciascun anno scolastico, con la finalità di sostenere le attività di formazione e di aggiornamento culturale e professionale.

“E’ necessario che il collegio e, su suo mandato, il comitato di valutazione, definisca criteri oggettivi di riferimento per assegnare il bonus – spiega il dirigente Sindacale Uil Scuola Cremona Oreste Pegno, docente precario di Officina Meccanica -.  Inoltre esiste la necessità di definire, in via unica, i criteri  poiché ogni scuola nella propria autonomia deve utilizzare  forme di incentivo salariale accessorio in stretta connessione con l’identità specifica che ogni istituto costituisce. Non possiamo dimenticare che la scuola rappresenta il luogo di elaborazione della cultura, dell’istruzione e della costruzione di quelle menti critiche che sono alla base di ogni esercizio libero di democrazia”.

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