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Caos scuola: docenti
precari senza
stipendio da settembre

Scuola sempre più nel caos, come è emerso anche durante l'assegnazione, mercoledì mattina, di altri 264 docenti di ruolo sul nostro territorio, che vanno a completare l'ultima fase della riforma della Buona Scuola.

Scuola sempre più nel caos, come è emerso anche durante l’assegnazione, mercoledì mattina, di altri 264 docenti di ruolo sul nostro territorio, che vanno a completare l’ultima fase della riforma della Buona Scuola. Una mattinata che è stata pesantissima, come spiega la segretaria della Cgil scuola, Laura Valenti. “Innanzitutto dei posti assegnati  non tutti verranno occupati subito in quanto la riforma concedeva la possibilità, ai docenti che già avessero attivata una supplenza nella propria provincia, di portarla a termine fino a fine anno. Inoltre dal ministero continuano ad arrivare circolari, una diversa dall’altra, che si contraddicono. E’ quindi difficile capire cosa bisogna fare”.

Ma soprattutto il vero problema è che la riforma si sta dimostrando ben poco risolutiva. “Renzi diceva che avrebbe eliminato il problema della “supplentite”, mentre in realtà sta succedendo il contrario. Le scuole sono piene di supplenti, mancano i docenti di ruolo e spesso si finisce con il dover cercare una supplenza per sostituirne un’altra, grazie ai sistemi adottati da questo governo per l’immissione in ruolo”.

Il problema peggiore riguarda ancora i precari, molti dei quali non hanno ancora ricevuto lo stipendio di settembre. E questo dopo un’estate in cui le indennità di disoccupazione non si sono viste fino a ottobre o addirittura novembre (solitamente i precari terminano il proprio contratto a fine giugno e ricominciano il 1 settembre, per cui nei mesi di luglio e agosto percepiscono la disoccupazione). “C’era una docente disperata perchè non riceveva i soldi e ha una figlia piccola da mantenere da sola; non aveva neppure il denaro per mettere il carburante nell’auto” racconta Valenti. “Siamo riusciti a sbloccare la situazione solo il 20 novembre, quando finalmente il Governo si è deciso a fare una emissione straordinaria alle regioni. Aspettiamo ora che vengano erogati materialmente gli stipendi, perchè le situazioni drammatiche sono numerose. La gente di questi soldi ci deve vivere”. Precari penalizzati anche dal fatto che il fodo straordinario di 500 euro che viene erogato ai docenti per la formazione, finisce solo nelle tasche degli insegnanti di ruolo.

“La situazione è pesantissima”continua Valenti. “Renzi ci ha venduto una riforma che non è affatto come l’aveva descritta. Alla faccia della buona scuola: è un vero disastro”.

Laura Bosio

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