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Sciopero, il venerdì nero
dei pendolari: ritardi
e informazioni scarse

Un venerdì nero quello vissuto ieri dai pendolari della tratta Milano-Cremona-Mantova, anche a causa dello sciopero nazionale, che secondo i sindacati ha comportato la cancellazione di un convoglio regionale su quattro.

Un venerdì nero quello vissuto ieri dai pendolari della tratta Milano-Cremona-Mantova, anche a causa dello sciopero nazionale, che secondo i sindacati ha comportato la cancellazione di un convoglio regionale su quattro. Anche perché l’azienda non ha previsto fasce protette. E ai convogli cancellati per lo sciopero si sono aggiunti quelli cancellati per i guasti, oltre a ritardi anche di un’ora. I primi problemi sono iniziati nel primo pomeriggio, quando il Milano-Mantova delle 14.20 sembrava totalmente sparito: come spiegano i pendolari stessi sui social, non era stato annunciato, né si era accennato a ritardi e cancellazioni. Infine si è scoperto che aveva circa un’ora di ritardo. Un’altra mezz’ora annunciata per il Milano-Mantova delle 16.50, ma la sorte peggiore l’ha avuta il Milano-Mantova delle 17.15, che avrebbe dovuto portare a casa diversi cremonesi e che invece dal capoluogo meneghino non è mai partito. Su twitter, successivamente, Trenord ha annunciato che sarebbe partito direttamente da Cremona verso Mantova, con buona pace di coloro che avrebbero dovuto tornare a casa.

Come se non bastasse, lo sciopero dei treni ha spinto migliaia di pendolari a raggiungere Milano in auto nella giornata di ieri, con pesanti ripercussioni sul traffico in entrata al mattino e in uscita in serata, soprattutto lungo le tangenziali.

LaBos

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