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M5S: 'L'inceneritore
di Cremona non sarà spento'

Lettera scritta da M5S Cremona

Egregio direttore,

nonostante i giri di parole del sindaco Galimberti e dell’assessore Manfredini, che non possono rimangiarsi pubblicamente le promesse elettorali di spegnimento dell’inceneritore di Cremona, la verità che sta dietro alla cessione del 51% di Lgh a A2A viene confermata direttamente dai vertici nazionali del Pd, infastiditi dal tentativo dei leghisti presenti nel Cda della Cogeme di Rovato di mettersi di traverso all’operazione che deve assolutamente andare in porto, senza sentire il parere dei cittadini di tutti i territori interessati.

Ad entrare a gamba tesa sulla questione è il parlamentare del PD Gregorio Gitti, ordinario di Diritto Civile all’università di Milano ed avvocato esperto in diritto societario e della concorrenza, che sul “Corriere della Sera” cerca di intimidire gli oppositori della trattativa: “Andrebbe richiesto ad un esperto di diritto societario un parere per capire se ci sono margini per effettuare azioni di responsabilità nei confronti del consigliere delegato Giulio Centemero (milanese espressione della Lega nazionale, che ha votato contro insieme ai consiglieri Giannotti e Troncana, ndr)”.

Poi l’intervento che ci riguarda più da vicino, sempre da parte dello stesso Gitti: “A2A ha la forza per riammodernare i “termovalorizzatori” di Cremona e Pavia”. Riammodernare? Ma non erano tra gli inceneritori più obsoleti della Lombardia, dove già attualmente c’è una sovracapacità di incenerimento e dove, se c’è la volontà politica, gli inceneritori si possono spegnere, come è successo a Busto Arsizio? E i tre anni annunciati da Galimberti & Manfredini? Facciano uno sforzo e dicano finalmente come stanno le cose: essere coerenti per loro sembra essere meno prioritario che mantenere i posti di comando.

A proposito di coerenza e di responsabilità nei confronti degli elettori: qual è il pensiero e quale sarà l’agito sulla questione da parte di Rifondazione Comunista? E da parte di Sel? E da parte di quei consiglieri comunali del Pd e di Fare Nuova la Città che hanno sempre sbandierato il loro sostegno allo spegnimento dell’inceneritore?
Per non farci mancare nulla e ricordando che gli attuali amministratori hanno fatto anche della trasparenza uno dei loro cavalli di battaglia in campagna elettorale: chi vuole spiegare ai cittadini i contenuti e le conclusioni della riunione in Comune tra Galimberti, l’assessore Virgilio, il senatore Pizzetti del Pd, il consigliere regionale Malvezzi di Ncd e lo stato maggiore cremonese di Forza Italia? Qualcuno in città parla di consociativismo, che di nuovo avrebbe proprio poco. All’inizio di novembre, c’erano anche i consiglieri comunali Fasani di Ncd e Giovetti di Forza Italia tra i firmatari del documento dell’opposizione che chiedeva al sindaco un “ravvedimento” sull’operazione Lgh-A2A. Sarebbero pronti a rifarlo o nel frattempo si sono “ammorbiditi”?

Per quanto riguarda il M5S Cremona, possiamo ribadire la nostra volontà di spegnimento dell’inceneritore e la nostra opposizione alla cessione del 51% di Lgh a A2A. Dato che ci è stato chiesto quali sarebbero le alternative, abbozziamo in modo estremamente sintetico la nostra, disponibili a dettagliarla in qualsiasi sede: assegnazione ad una società specializzata e veramente indipendente della verifica della reale situazione finanziaria di Lgh e di Aem Cremona; individuazione delle eventuali responsabilità e sostituzione di tutti i dirigenti che risultassero non altezza della situazione, con azioni di responsabilità in tutti i casi in cui ci fossero gli estremi per farlo; stesura di un piano industriale serio, che vada nella direzione dell’economia circolare per tutelare l’ambiente ed aumentare i posti di lavoro.

Che Lgh non possa stare sul mercato da sola o non possa trattare da pari a pari con altre aziende del settore per definire alleanze o sinergie è una favola solo politica e per chi è stato narcotizzato dalla politica.

M5S Cremona

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