Credito Padano, il 19 aprile l’assemblea annuale al Teatro Ponchielli
Credito Padano chiude il 2025 con un utile di 20,9 milioni, incrementando l'impegno verso famiglie e imprese locali e promuovendo la coesione sociale
Si terrà domenica 19 aprile (ore 10), presso il Teatro Ponchielli di Cremona, l’assemblea annuale di Credito Padano – Gruppo Bcc Iccrea, appuntamento centrale per la compagine sociale della Banca chiamata ad approvare il bilancio 2025 che si chiude con un utile netto di 20,9 milioni di euro.
“Generare valore e restituirlo al territorio e alle comunità è la mission della nostra Banca, ed è proprio questa capacità di restituire valore il tratto distintivo di una banca di credito cooperativo che vede nel profitto non il fine della propria attività, ma uno strumento per sostenere la crescita, l’inclusione e la coesione sociale, o, in due parole, il bene comune” dichiara il Presidente Arnaldo Ghisotti.
Credito Padano nel 2025 ha destinato 500mila euro a beneficenza e mutualità e 150mila euro a titolo di sponsorizzazione, numeri che testimoniano l’identità cooperativa della Banca. Completano il panorama delle iniziative di responsabilità sociale d’impresa i nove progetti che sono stati realizzati grazie alla piattaforma di crowdfunding di comunità ConSolida.
“Anche nel 2025 siamo stati a fianco delle famiglie e delle imprese del territorio”aggiunge il direttore generale Oliviero Sabato. “Una prossimità reale ed un sostegno concreto che contribuisce a mantenere vitale l’economia locale favorendo sviluppo ed occupazione ed i risultati conseguiti attestano la vitalità della nostra Banca: 3,9 miliardi di euro di mezzi amministrati, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente; gli impieghi lordi a clientela, oltre 900 milioni di euro, hanno registrato un incremento del 15%, un valore decisamente superiore alla media dell’industria bancaria; è cresciuta ulteriormente la fiducia della clientela, come dimostrato dall’aumento della raccolta globale che ha raggiunto i 3 miliardi di euro, con tassi di crescita del 5% della raccolta diretta e dell’8% della raccolta indiretta, trainata dal risparmio gestito; 9.113 soci/e in crescita del 4% rispetto al 2024; 45 mila clienti; 537 nuovi mutui erogati a privati per 49 milioni di euro e 998 mutui erogati ad imprese per 161 milioni di euro, in aumento complessivamente, in termini di volumi, del 54% rispetto al 2024 e con una quota crescente destinata a finanziare investimenti sostenibili; l’incidenza dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti a clientela scende ulteriormente e si attesta allo 0,09%”.
L’utile conseguito ha consentito di rafforzare la struttura patrimoniale. Il patrimonio netto dalla Banca sale a 197 milioni di euro, con un CET 1 Ratio del 20,7% ed un Total Capital Ratio del 25,5%, valori superiori alla media del sistema bancario.
I numeri sono importanti, ma l’attenzione alle persone è fondamentale. “Anzitutto ad oltre 9000 socie e ai soci con cui, nel corso del 2025, sono stati festeggiati i 130 anni di storia di Credito Padano e che trovano compiuta rappresentanza sia nei Comitati territoriali delle tre Aree di Casalmorano, Cremona e Castel Goffredo sia nel Gruppo Giovani Soci” fanno sapere dalla banca.
“Poi, a 265 collaboratrici e collaboratori che, a tutti i livelli, rappresentano la punta di diamante di una banca di comunità. Nel 2025 sono state effettuate 17 assunzioni, prevalentemente di giovani con un’età sotto i 30 anni per garantire un naturale ricambio generazionale e favorire l’inserimento di energie nuove”.
Recentemente, poi, Credito Padano ha ottenuto la Certificazione UNI/PdR 125:2022 del sistema di gestione per la parità di genere, confermando la propria attenzione ai temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione.
Da segnalare, infine, l’attività di Padano Vita, la Mutua di emanazione della Banca che conta oltre 1.300 iscritti ed ha offerto nel 2025 ai propri associati numerosi servizi e opportunità in ambito sociale, sanitario, culturale e ricreativo.
L’assemblea si concluderà con la consegna di un omaggio alle socie e ai soci partecipanti quale segno di attenzione per il valore della loro presenza attiva.