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Schiamazzi in casa di Esposti,
agli arresti domiciliari: lui vieta
l'accesso ai carabinieri, denunciato

Non ha voluto che i carabinieri entrassero in casa, così nei suoi confronti è scattata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Destinatario del provvedimento è Filippo Esposti, 27 anni, di Pizzighettone, attivista del centro sociale Dordoni.

di Laura Bosio e Sara Pizzorni

Non ha voluto che i carabinieri entrassero in casa, così nei suoi confronti è scattata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Destinatario del provvedimento è Filippo Esposti, 27 anni, di Pizzighettone, attivista del centro sociale Dordoni, attualmente agli arresti domiciliari perché accusato di devastazione per gli scontri scoppiati il 24 gennaio durante la manifestazione antifascista promossa dai centri sociali dopo l’aggressione e il ferimento dell’esponente del Dordoni Emilio Visigalli.

A dare la notizia della denuncia è stato lo stesso centro sociale, che ha puntato il dito contro il comportamento, dei carabinieri, giudicato “non consono” a quanto previsto dalla legge. Un’accusa subito smentita dai militari del comando provinciale che ritengono invece di aver agito correttamente. In effetti, l’intervento della pattuglia non è stato puramente di controllo, ma si è reso necessario in seguito a delle segnalazioni per schiamazzi, in quanto pare che nell’abitazione fosse in corso una specie di festa.

L’episodio risale a sabato scorso. A casa di Esposti c’erano alcuni amici, tutti frequentatori del Dordoni. Verso l’una di notte si sono presentati i carabinieri per verificare se il 27enne, di professione informatico, fosse nella sua abitazione e soprattutto per capire il motivo del baccano. “I quattro militari intervenuti, ponendosi immediatamente in maniera provocatoria”, si legge nel comunicato del Dordoni, “sostenevano che la condizione degli arresti domiciliari permettesse loro di entrare in casa ed identificare le persone presenti, senza la necessità di addurre motivazione, né esibire alcun mandato”. I ragazzi hanno accettato di farsi identificare, ma senza fare entrare i carabinieri, convinti che compito dei militari fosse esclusivamente quello di accertare che la persona agli arresti domiciliari fosse effettivamente presente in casa.

“Non si è verificata alcuna violazione da parte del mio assistito”, ha commentato l’avvocato Sergio Pezzucchi, legale di Esposti. “Nessuno si è opposto all’identificazione, e i carabinieri non avevano diritto di entrare in casa. Oltretutto il mio cliente, per quanto riguarda i domiciliari, non ha alcuna restrizione, nel senso che può far entrare in casa chi vuole”.
Fatto sta che il 27enne si è visto arrivare il giorno dopo una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, un atto di cui è stata informata l’autorità giudiziaria. Nel tardo pomeriggio, con un aggiornamento, il Dordoni ha fatto sapere che “è stata notificata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale anche alla compagna e coinquilina di Filippo”.

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