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Scontri al corteo: il bresciano
Samuele Tonin non risponde
al gip, chiesti i domiciliari

E’ stato interrogato dal gip di Brescia su disposizione del tribunale di Cremona, Samuele Tonin, il 26enne bresciano raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare lo scorso 20 ottobre nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri del 24 gennaio.

di Sara Pizzorni

E’ stato interrogato questa mattina dal gip di Brescia su disposizione del tribunale di Cremona, Samuele Tonin, il 26enne bresciano raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare lo scorso 20 ottobre nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri del 24 gennaio, in occasione della manifestazione dei centri sociali. Il giovane, difeso dall’avvocato Sergio Pezzucchi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al momento degli arresti, il 26enne si trovava in Francia per motivi di lavoro. Rientrato in Italia mercoledì scorso, si è presentato spontaneamente negli uffici della Questura accompagnato dal suo legale. Attualmente si trova rinchiuso nel carcere di Canton Mombello a Brescia, ma il suo difensore oggi ha presentato un’istanza per il trasferimento agli arresti domiciliari. La richiesta, depositata a Brescia, dovrà essere inoltrata al gip di Cremona che deciderà. Il 26enne è accusato di concorso in devastazione insieme agli altri tre arrestati Filippo Esposti, Giovanni Marco Codraro e Kuljit Tiwana.

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