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Società dell'acqua, 'Risultato
raggiunto, ma va recuperato
lo strappo coi sindaci astenuti'

All'indomani dell'assemblea di Padania Acque che ha sancito il rinnovo del Cda, arriva il commento della segreteria provinciale del Pd.
Piloni, segretario provinciale Pd

All’indomani dell’assemblea di Padania Acque che ha sancito il rinnovo del Cda, arriva il commento della segreteria provinciale del Pd. “Da anni – scrive il segretario Matteo Piloni – si parla di costituire un’unica società pubblica dell’acqua, e finalmente, pochi giorni fa, questo traguardo è stato raggiunto.
Un lavoro durato anni, dove hanno pesato anche le responsabilità del centrosinistra.  Anni nei quali i tentativi di privatizzazione del centrodestra che ha governato la provincia dal 2009 al 2014 sono stati molti e pesanti, ma che anche grazie al lavoro di alcuni sindaci, Claudio Silla e Marco Cavalli in primis, si sono evitati, consegnando questa nuova società ad una totale partecipazione pubblica.
Obiettivo raggiunto grazie anche all’importante ruolo che ha svolto il referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011, che ha visto la partecipazione del 54,82% degli aventi diritto sul secondo quesito, proprio quello che riguardava il servizio idrico integrato.

L’ultimo anno è stato quello più complicato. La necessità di accelerare sul progetto di fusione ha portato a fratture politiche tra centrosinistra e centrodestra, e quindi anche tra sindaci.

Da questa frattura e dalla consapevolezza che la nuova società pubblica del servizio idrico ha davanti a sè compiti e sfide importanti, si sono mossi gli ultimi passi che hanno portato al risultato delle ultime assemblee.
Innanzitutto un documento, nel quale sono state condivise e scritte “cose” importanti, a partire dalla priorità degli investimenti, dalla figura del direttore, dal percorso di aggregazione dei rami d’azienda, dalla necessità di avviare i cantieri quanto prima e il perseguimento di efficacia ed efficienza del servizio al fine di contenere la tariffa. Questioni di merito che l’assemblea dei sindaci ha inserito nel mandato affidato al CdA.

E’ con questo premesse che si è lavorato prima al comitato di indirizzo e controllo, e poi alla composizione del CdA, puntando sempre a restituire ad una società importante un clima di condivisione ampio.

Le astensioni di una parte dei sindaci – conclude Piloni – seppur con motivazioni diverse, consegnano comunque un risultato riuscito solo in parte, che dovrà essere recuperato concentrandoci sul merito e sugli obiettivi fissati nel documento di mandato, vero banco di prova di questo CdA, dell’intera società, e della Politica”.

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