Un commento

Il Museo del Violino al Forum
Internazionale della Cultura
di San Pietroburgo

A San Pietroburgo il Museo del Violino al Forum Internazionale della Cultura. Presenti quasi 10.000 delegati da oltre 46 Paesi.

Il Forum Internazionale della Cultura di San Pietroburgo è giunto quest’anno alla sua quarta edizione ed ha visto la partecipazione di quasi 10.000 delegati da oltre 46 paesi del mondo, tra cui l’Italia, che era presente con il Ministro Franceschini.
Il Museo del Violino è stato invitato ad una tavola rotonda riservata ai rappresentanti dei musei della Federazione Russa per portare l’esperienza di Cremona sul rapporto tra struttura museale e fruizione della musica.  L’invito è giunto da Mikhail Bryzgalov, responsabile dei Musei Musicali della Russia, che conosce bene la realtà di Cremona e che ha iscritto il Museo Glinka di Mosca tra i “Friends of Stradivari”. Attraverso questo legame tre importanti strumenti della Collezione di Stato russa sono stati nello scorso anno ospitati al Museo del Violino.
La relazione è stata svolta, ieri, da Paolo Bodini, presidente del network friends of Stradivari, ed ha suscitato molto interesse con numerose domande poste alla fine della relazione soprattutto riguardo il rapporto tra conservazione e utilizzo degli strumenti storici.
Prima della tavola rotonda Paolo Bodini ha avuto l’occasione di un breve incontro con il Ministro della Cultura della Russia Vladimir Medinsky, che ha dimostrato di ricordarsi bene della precedente visita di un anno fa Mosca, in cui gli era stata presentata l’attività della Fondazione Museo del Violino. Altro contatto interessante vi è stato con il Ministro della Cultura dell’Azerbaijan Garayev Aboulfas Mursal, cittadino di Baku e quindi concittadino di Rostropovich.  Il Ministro ha dimostrato grande interesse per Cremona e suoi violini ed ha espresso la volontà di aprire contatti diretti con Cremona.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Sorcio Verde

    Beh, che Bodini risponda alle domande su conservazione e utilizzo degli strumenti storici è semplicemente vergognoso.
    Che cosa ne sa di restauro e strumenti questa persona? E’ forse musicologo? O forse si è laureato in restauro nottetempo? Non ci sembra.
    Queste cose possono succedere solo a Cremona con il benestare dell’amministrazione e del sindaco!