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Concerto travolgente
dei Berliner
al Museo del Violino

Foto Sessa

Un concerto affascinante, magico, travolgente, a tratti esaltante quello offerto venerdì sera all’Auditorium Giovanni Arvedi dai leggendari 12 violoncellisti dei Berliner Philarmoniker. Un’orchestra nell’orchestra che ha saputo conquistare Cremona come ha già fatto in tutto il mondo con le loro sonorità straordinarie e uniche, davvero riconoscibile fin dalle prime note.

Insomma un concerto evento, sold out da tempo, che ha celebrato in maniera straordinaria lo Stradivari Memorial Day 2015. Dall’adattamento del concerto Brandenburghese n.6 di Bach fino alle danze di Fauré con una straordinaria esecuzione di Pavane op.50 fino alla Berceuse o alla affascinante Sicilienne adattata da David Riniker, uno dei fondatori dell’ensemble. E’ toccato poi alle “Bachianas Brasileiras”, cioè gli omaggi a Bach del compositore sudameriano Heitor Villa-Lobos.

Nella seconda parte, poi, i dodici violoncellisti si sono scatenati con la musica latinoamericana eseguendo un magistrale Libertango di Astor Piazzola e un “Mas que nada” di Jorge Ben ritmato con le corde degli strumenti e con la cassa che diventa tamburo. Il programma dei 12 violoncelli dei Berliner Philharmoniker si è chiude a ritmo di tango, con la musica di Astor Piazzolla. Poi i bis chiamati da un pubblico caldo e appassionato con la conclusione affidata a Ennio Morricone con la sua “C’era una volta il West” con la colonna sonora del duello e l’armonica sostituita da uno struggente violoncello.

Mdv

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