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A dieci metri dall'Asl
il tetto rivestito con lastre
d'amianto scoperte

La segnalazione da parte dell'Ona Cremona di tre siti potenzialmente pericolosi presentata in procura. Ci sono anche parte dell'ex caserma Manfredini e una cascina in via Mantova.

I coordinatori dell’Osservatorio nazionale amianto Danilo Dilda  e Ivano Bonoldi hanno depositato questa mattina tre esposti in procura per segnalare altrettanti siti potenzialmente contaminati da coperture in verosimile cemento amianto.
Il primo è un caseggiato dismesso recante la scritta “Caritas” adiacente la chiesa di S.Sebastiano e quindi al relativo oratorio con campo giochi frequentato da decine di bambini.
Dal sopralluogo dell’Ona emerge che l’immobile è paradossalmente locato a 10 metri dall’ingresso dell’Asl.
Il secondo è un capannone all’interno dell’area militare della Caserma Manfredini, le cui coperture hanno destato il sospetto dei residenti di via Bissolati.
Il terzo è sulla via Mantova, un ex cascinale probabilmente disabitato, con coperture di stalle e fienili che si presentano in condizioni apparentemente degradate.
I tre siti sono nel Comune Cremona pertanto gli esposti sono stati depositati anche presso gli uffici del Comando Polizia Locale.
Il 2015 è stato un anno di lavoro intenso per la Onlus cremonese, che ha totalizzato circa una cinquantina fra segnalazioni ed esposti all’autorità giudiziaria.
Sono stati raggiunti risultati importanti come, ad esempio, diversi provvedimenti del Comune che obbligano i proprietari degli immobili sospetti ad un costante monitoraggio dello stato di degrado delle parti contenenti amianto, e se gli indici sono elevati si presentano le condizioni per la bonifica entro 12 mesi.
“Il nostro presidio nel territorio Cremonese è quantomeno doveroso – affermano Bonoldi e Dilda – aggiungeremmo impegnativo, dato che la presenza di eternit è ancora massiccia. Non vogliamo che si verifichino altri casi di patologie asbesto correlate per esposizioni ambientali.
Ringraziamo pertanto tutti gli enti che si fanno carico delle nostre segnalazioni, in particolar modo l’amministrazione Comunale e il Comando di Polizia Locale, che si mobilitano immediatamente appena ricevono, per competenza, la nostra richiesta di aiuto.”

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