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'Suo figlio ha avuto
un incidente'. Ma lei non
ci crede ed evita la truffa

“Suo figlio ha avuto un incidente, ci dovrebbe consegnare 2.000 euro per sistemare le cose senza far intervenire l’assicurazione”. Con queste parole si è consumato l’ennesimo tentativo di truffa ad una persona anziana. Stavolta però, la donna ha avuto la presenza di spirito di non cadere nel tranello.

“Mi hanno telefonato, dandomi  un numero di telefono e dicendo che era quello del maresciallo capo dei Carabinieri di Cremona” racconta. “Io ho chiamato e mi ha risposto un uomo, confermando di essere il maresciallo dei Carabinieri. Mi ha raccontato che mio figlio aveva avuto un incidente, che si trovava in caserma e che c’era già lì presente l’avvocato dell’altra persona che aveva avuto l’incidente, e che risultava essere la parte maggiormente danneggiata”. I malviventi hanno raccontato alla donna che per sistemare le cose senza tirare in ballo le assicurazioni, ci volevano 2mila euro: se lei li avesse consegnati all’avvocato, che sarebbe andato a ritirarli a casa sua, non ci sarebbero state conseguenze legali per il figlio. Ad insospettire la donna, è stato però l’atteggiamento dell’interlocutore. “Gli ho chiesto di poter parlare con mio figlio ma mi hanno detto che era troppo agitato. Continuavano a tergiversare”.

La signora ha anche provato a telefonare al figlio, che però in quel momento si trovava sotto la doccia e non aveva risposto. Un motivo in più di ansia per la donna, che però ancora non si era convinta. “Sono scesa nello studio dall’altro mio figlio per raccontare quanto accaduto e lui ha subito capito che si trattava di un tentativo di truffa”. Così la donna è riuscita a evitare di cadere nel tranello. “Sono dei delinquenti, queste cose mi riempiono di rabbia” si sfoga. Tanto più che pochi giorni prima aveva già rischiato di cadere in un altro tranello. “Mi avevano chiamato dall’azienda elettrica chiedendomi i dati di una fattura, che secondo loro era sbagliata. Fortunatamente ho dimenticato di fornire loro un dato”. Dopo la telefonata, infatti, la donna aveva chiamato l’azienda elettrica chiedendo conferma rispetto alla telefonata appena ricevuta. “Mi hanno risposto che non erano stati loro a chiamare e che avendo dato i dati al telefono a un’altra azienda avevo stipulato un nuovo contratto”. Ma quel dato mancante l’aveva salvata. “Al pomeriggio mi hanno richiamato per chiedermi il dato mancante, e gli ho risposto per le rime”.

Dopo l’ultimo tentativo di truffa, la donna ha sporto denuncia presso il Comando dei Carabinieri di Cremona.

Laura Bosio

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