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Due anni per rapina e furto
L'imputato: 'Ero un tossico,
oggi sono un uomo nuovo'

Due anni, un mese e 450 euro di multa. Questa la sentenza pronunciata nei confronti di un 32enne accusato di rapina e furto. “La mia intossicazione da eroina era al culmine. Ora ho un lavoro, ho una compagna, tra poco sarò padre e la mia tossicodipendenza è finita”.

di Sara Pizzorni

Due anni, un mese e 450 euro di multa. Questa la sentenza pronunciata dal collegio dei giudici (presidente Pio Massa, a latere Francesco Beraglia ed Elisa Mombelli) nei confronti di Mauro Colombo, un 32enne di Monza accusato di rapina e di furto aggravati. Il 24 gennaio del 2012 il giovane si era presentato al supermercato In’S di piazza Risorgimento armato di un coltello. Aveva minacciato la cassiera, intimandole di consegnargli il denaro, e poi era fuggito in sella ad una bici verso via Ghinaglia dove si era disfatto della bici, del coltello, del berretto e della sciarpa che aveva indossato per nascondere il volto. Gli investigatori avevano trovato anche un portafoglio vuoto che nella stessa giornata era stato portato via ad un passante, derubato di 215 euro. Il furto del portafoglio è stato attribuito all’imputato, in seguito identificato.

Oggi il ragazzo, con un passato di tossicodipendenza alle spalle, ha reso l’esame davanti ai giudici, ammettendo solo la rapina e non il furto. “All’epoca stavo malissimo di salute”, ha ricordato. “La mia intossicazione da eroina era al culmine. Non lavoravo e quel giorno sono uscito di casa con lo scopo di trovare dei soldi. Mi è capitato di entrare in quel supermercato. E’ vero, ho estratto il coltello, ma era solo per mostrarlo, ho chiesto alla cassiera di darmi i soldi. Ho fatto la rapina, ma non sono io l’autore del furto del portafoglio”. Oggi l’imputato, assistito dall’avvocato Raffaella Parisi, si è detto un uomo nuovo. “Una settimana dopo i fatti ho fatto domanda al Sert e volontariamente ho trascorso due anni in comunità. Ora ho un lavoro, ho la mia compagna, tra poco sarò padre e la mia tossicodipendenza è finita”.

Per Mauro, il pm Ignazio Francesco Abbadessa, al suo debutto in collegiale, aveva chiesto una condanna a due anni, tre mesi e 400 euro di multa. Per il pm, Mauro, oltre alla rapina, ha rubato anche il portafoglio. “Il furto”, ha detto il rappresentante dell’accusa, “è avvenuto nella stessa mattinata in un luogo non molto distante dal supermercato. La descrizione era quella di una persona magra, alta, italiana e giovane. C’è un ragionevole dubbio che sia stato l’imputato a rubare il portafoglio, trovato abbandonato insieme al coltello, al berretto, alla sciarpa e alla bici. E’ illogico e irragionevole pensare che possa essere stato qualcun altro”. E il collegio gli ha dato ragione. La motivazione della sentenza sarà depositata entro 60 giorni.

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