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Tumori, una settimana
per imparare la prevenzione
e la diagnosi precoce

La prevenzione come strategia futura primaria nella lotta contro i tumori. Questo il leit motiv da cui prende il via la Settimana della prevenzione dei tumori, in programma a Cremona dal 18 al 23 di gennaio. Si tratta della prima edizione di un’iniziativa che, come ha evidenziato il direttore generale dell’Asst (ex azienda ospedaliera) Camillo Rossi, “vogliamo far diventare un appuntamento fisso periodico”. Scopo dell’iniziativa, ha evidenziato Rossi, è di “comunicare correttamente l’educazione sanitaria ai cittadini, sulla base delle migliori evidenze scientifiche, in modo da accrescere la cultura sanitaria nella popolazione”. Una cultura che in Italia soffre di un gap notevole rispetto agli altri paesi industrializzati. “C’è l’abitudine di consultare il ‘dottor Google'” sottolinea ancora Rossi. “Ma su internet si trovano informazioni molto variegate ed è difficile capire a quali fare affidamento. Vogliamo che i pazienti siano in grado di riconoscere determinati sintomi”.

La settimana per la prevenzione dei tumori sarà strutturata con una serie di incontri informativi presso l’aula magna dell’ospedale, suddivisi per aree tematiche, in cui gli specialisti spiegheranno dettagliatamente le caratteristiche delle varie tipologie di tumori, come portare avanti un’azione di prevenzione primaria e come effettuare una diagnosi precoce, oltre ad una panoramica sulle novità in termini di cura. I momenti formativi (ore 9-11), saranno seguite da colloqui individuali informativi per i cittadini, che si terranno negli ambulatori al piano terra della struttura ospedaliera.

Nei nuovi compiti dell’azienda socio sanitaria territoriale (Asst), non ci sono più quelli strettamente ospedalieri, ma si inseriscono anche quelli di erogazione dei servizi che un tempo facevano capo all’Asl. Dunque la nuova azienda ha una specifica funzione di sensibilizzazione e prevenzione, che parte proprio da iniziative come questa. “Sappiamo che l’area oncologica è di grandissima rilevanza strategica per il nostro territorio” evidenzia il direttore sanitario Salvatore Mannino. “Dunque sarà importante lavorare in un’ottica di rete, aggregado l’attività diagostico terapeutica e assistenziale a quella preventiva”.

Deu ex machina dell’iniziativa è il dottor Rodolfo Passalacqua, direttore del dipartimendo di Oncologia dell’Asst. “Quasi la metà delle morti per tumore possono essere evitate grazie ad una accurata prevenzione su alcuni temi fondamentali: l’attività fisica, una corretta alimentazione e non fumare. Questi sono i punti su cui dobbiamo concentrarci per fare una corretta prevenzione. Ai cittadini, con un format totalmente innovativo, in questa Settimana per la prevenzione mettiamo a disposizione degli specialisti che spieghino la malattia, i sintomi a cui fare attenzione e soprattutto come prevenire”. Le strategie antifumo, in particolare, si rivelano efficaci se portate avanti in rete con una molteplicità di soggetti: dalle pubbliche amministrazioni alle istituzioni sanitarie. “In diversi paesi esteri si è dimostrato che una campagna preventiva ben condotta porta risultati notevoli. Dobbiamo lavorare anche noi in questa direzione”.

Una particolare attenzione anche al tema del rapporto con i medici di base: una necessità evidenziata dal dottor Maurizio Magnani, direttore dell’unità operativa di Otorinolaringoiatria. “E’ fondamentale che la prevenzione arrivi anche dai medici di medicina generale, che devono riconoscere determinati sintomi nei propri pazienti, quando ancora la patologia è agli inzi, in modo da evitare che arrivino da noi persone con patologie già in stadio avanzato. Dunque sarà anche necessario mettere in campo attività di formazione per medici, farmacisti e operatori sanitari”.

Durante la presentazione dell’iniziativa si è anche parlato del registro tumori: “Stiamo completando la registrazione dei casi nel triennio 2010-2012, con cui completeremo, aggiungendoli ai dati del quinquiennio precedente, un tnge di otto anni di informazioni, che ci permetteranno di iniziare a fare delle valutazioni” ha spiegato il dottor Mannino. “Sappiamo che la mortalità è in calo, che l’incidenza aumenta perché riusciamo ad individuarne di più, ma sappiamo anche che il lavooo da fare è ancora lungo”.

Anche l’istituzione del Cancer Center sarà una partita tutta da giocare in questo nuovo contesto. “Stiamo riprendendo in mano il progetto, che senza dubbio sarà uno di quelli strategici per l’azienda” evidenzia Rossi. “Sarà il punto in cui noi medici ci troveremo a lavorare in modo multidisciplinare sul tema del cancro, e quindi rappresenterà un passo molto importante” conclude Passalacqua.

IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DI PREVENZIONE

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