Nessuno stalking alla compagna: assolto dopo tre anni di processo
Il commento dell'avvocato difensore Halili: "E' stata una sentenza giusta. L'imputato è stato vittima di accuse che non sono mai state provate"
Leggi anche:
Il Tribunale di Cremona ha assolto con formula piena un cittadino albanese accusato di stalking nei confronti della ex compagna italiana, assistita dall’avvocato Simona Bracchi.
L’imputato, difeso dagli avvocati Anila Halili e Fabio Galli, era stato coinvolto in una vicenda familiare altamente conflittuale trascinatasi per quasi cinque anni, tra denunce, accuse reciproche e tensioni legate all’affidamento dei figli minori sul territorio italiano e oltre dieci anni di vicende giudiziarie sul territorio albanese.

“Un’assoluzione che ha rispecchiato la realtà oggettiva della vicenda“, ha spiegato l’avvocato Halili dopo la sentenza. “Nessun teste ha mai confermato aggressioni, minacce pedinamenti, telefonate o tentativi di rapimento”. “Rispetto alle prove portate dalla parte offesa”, ha aggiunto il legale dell’accusato, “in sede di dibattimento non sono mai emerse violenze o reali minacce da parte del nostro assistito, mentre diversi episodi di presunti pedinamenti e appostamenti sarebbero risultati del tutto privi di conferme esterne. E neppure gli stati d’ansia, elemento essenziale del reato, sono emersi come prova”.
Tra le accuse più gravi c’era un presunto tentativo di sottrazione dei figli minori, episodio che aveva contribuito a rafforzare ulteriormente il quadro accusatorio nei confronti dell’imputato. Ma proprio su questo punto, secondo quanto emerso in aula, sono mancate prove oggettive e diversi testimoni hanno smentito la ricostruzione iniziale della donna.
“Dopo tre anni di processo e quasi cinque anni di vicende giudiziarie e familiari, arriva così la parola fine su una delle più delicate vicende approdate nelle aule giudiziarie cremonesi negli ultimi anni”, ha concluso il legale.