Emicrania, l'Asst lancia un questionario per la popolazione
In vista dell’incontro pubblico del 26 maggio a SpazioComune, il Centro Cefalee dell’ASST di Cremona invita i cittadini a compilare un questionario online su emicrania e cefalee
Il Centro Cefalee della Neurologia dell’Asst di Cremona lancia un questionario rivolto alla popolazione in vista dell’incontro pubblico Mi scoppia la testa – Emicrania: come conoscerla e come curarla, in programma il 26 maggio dalle 15 alle 17 a SpazioComune di Cremona.
L’obiettivo è semplice: partire dalle esperienze reali delle persone per costruire il confronto con gli specialisti. Dubbi, sintomi, abitudini, difficoltà quotidiane e conoscenza del problema aiuteranno i neurologi a capire quali sono oggi i bisogni più sentiti dalla popolazione sul tema cefalee ed emicrania.
“L’emicrania e le cefalee croniche sono patologie molto diffuse ma ancora troppo spesso banalizzate” spiega Stefano Gipponi direttore della Neurologia. “Molte persone convivono con il dolore per anni senza arrivare a una valutazione specialistica o senza sapere che oggi esistono percorsi diagnostici e terapeutici sempre più mirati”.
Il questionario è composto da sei sezioni e 30 domande a risposta chiusa. È intuitivo, veloce da compilare e accessibile anche da smartphone. «I risultati raccolti saranno utilizzati per preparare alcuni contenuti dell’incontro pubblico», aggiunge Gipponi. “Ci è sembrato un modo concreto per coinvolgere le persone e renderle davvero partecipi del confronto con gli specialisti”.
Nel corso dei primi quattro mesi del 2026 il Centro Cefalee della Neurologia di Asst Cremona ha effettuato circa 170 visite specialistiche, di cui 40 prime visite neurologiche dedicate alle cefalee e circa 130 visite di controllo. Oltre la metà di queste ultime è stata finalizzata all’introduzione e al monitoraggio di terapie innovative con anticorpi monoclonali.
Un dato che conferma la crescita della richiesta di percorsi specialistici dedicati all’emicrania e alle cefalee croniche. Nello stesso periodo del 2025 gli accessi si attestavano infatti intorno ai 120 pazienti.
“Negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza rispetto all’impatto che il mal di testa può avere sulla qualità della vita, sul lavoro, sulle relazioni sociali e sul benessere psicologico” aggiunge Gipponi. “Anche per questo abbiamo scelto di costruire l’incontro partendo direttamente dalle domande e dalle esperienze delle persone”.
L’appuntamento del 26 maggio sarà un’occasione dedicata alla cittadinanza per parlare di mal di testa con un linguaggio accessibile ma scientificamente rigoroso. Nel corso del pomeriggio sarà possibile approfondire temi come emicrania, cefalee, sintomi, diagnosi, terapie innovative e percorsi di cura, imparando anche a riconoscere quando è importante rivolgersi a uno specialista.