Capitale della Cultura, attivati i 5 tavoli tematici, 60 le associazioni coinvolte
Avviata la costruzione del dossier, questo pomeriggio il primo incontro per coinvolgere istituzioni, operatori culturali, associazioni, enti e soggetti attivi nella vita culturale cittadina e provinciale
Raccogliere idee, stimolare il dibattito e lavorare fin da subito per rafforzare una candidatura che valorizzi e faccia leva sul grande patrimonio che la città ha da offrire con uno sguardo al futuro per costruire il migliore dossier possibile. Dopo l’avvio ufficiale della candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029, si sono svolti questo pomeriggio i tavoli di lavoro per coinvolgere istituzioni, operatori culturali, associazioni, enti e soggetti attivi nella vita culturale cittadina e provinciale negli spazi del Centro Fumetto Andrea Pazienza, dell’Informagiovani, nel laboratorio didattico della Pinacoteca e nel Museo di Storia Naturale.
L’obiettivo dei tavoli di lavoro, guidati e accompagnati da Itinerari Paralleli Impresa Sociale, è stato mettersi in ascolto di una comunità che da sempre guarda alla cultura come a un acceleratore di partecipazione, crescita collettiva e sviluppo del territorio. Hanno inaugurato il pomeriggio in Sala Manfredini, presso Palazzo Affaitati, gli interventi del Sindaco Andrea Virgilio, dell’assessore alla Cultura Rodolfo Bona, dell’assessore al Turismo Luca Burgazzi e di Irene Crosta di Itinerari Paralleli. Sono oltre 60 le associazioni che hanno partecipato con i propri rappresentanti.
“La candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura è un percorso già avviato che oggi entra nel vivo, interpretando pienamente lo spirito con cui vogliamo affrontare questa sfida: uno sguardo rivolto al futuro, fondato su consapevolezza, confronto e capacità di creare connessioni – commenta Virgilio -. Il dossier che costruiremo insieme racconterà una città composta da tante associazioni, istituzioni e realtà culturali diverse, portatrici di linguaggi, sensibilità ed esperienze differenti, ma unite da una visione comune: quella di una città aperta, dinamica, culturalmente viva e in continuo movimento.
L’obiettivo è creare modalità di dialogo e collaborazione sempre più solide tra tutte le realtà del territorio, perché è proprio in questa pluralità che risiede la ricchezza di Cremona e il valore con cui intendiamo affrontare questa candidatura. Quello di oggi rappresenta un primo importante momento di ascolto, lavoro e condivisione, a cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi. Vogliamo costruire insieme non solo il racconto di ciò che Cremona è stata e rappresenta oggi, ma soprattutto la visione di ciò che potrà diventare grazie al contributo, alle idee e al confronto con tutta la comunità culturale della città”.
Per Bona, “il percorso di presentazione di Cremona come Capitale Italiana della Cultura per il 2029, iniziato nel maggio dello scorso anno, è oggi contrassegnato dall’avvio ufficiale degli incontri pubblici che ha coinvolto a Palazzo Affaitati oltre 60 tra istituzioni, operatori, associazioni, enti e soggetti attivi nella vita culturale cremonese.
Oggi sono stati presentati gli obiettivi, le tappe del percorso e le modalità di partecipazione ai cinque tavoli tematici che hanno caratterizzato il lavoro di riflessione ed elaborazione. Dopo gli incontri avvenuti nei mesi scorsi con gli assessorati competenti e la Conferenza dei Dirigenti per concordare il progetto e attivare le reti di partenariato, dopo la costituzione del Comitato promotore e i numerosi incontri con le istituzioni culturali della città, la giornata del 14 maggio è stata dedicata all’ascolto e al confronto con le realtà associative del territorio al fine di condividere una visione che vede la cultura come strumento di partecipazione, crescita collettiva e sviluppo del territorio.
“La nostra proposta nasce, infatti, come progetto capace di attraversare diversi ambiti e di coinvolgere il sistema territoriale, valorizzando la pluralità delle esperienze presenti in un’ottica di condivisione del dossier di candidatura e di rafforzamento del sistema culturale e sociale cittadino, immaginando Cremona in una prospettiva futura. Ringrazio pertanto tutti i partecipanti all’incontro per il loro importante contributo alla riuscita di questo significativo appuntamento”.
I tavoli tematici riguardano: Identità, Punti di forza, Sfide e criticità, Relazioni e Territori.
“La candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029 rappresenta una sfida collettiva e una grande occasione per immaginare il futuro della città – sono le parole dell’assessore al Turismo Luca Burgazzi -. Vogliamo costruire un percorso aperto, partecipato, capace di mettere in rete le nostre eccellenze culturali e musicali con le energie nuove che stanno emergendo dal mondo universitario, dall’associazionismo, dalla creatività giovanile e dai processi di rigenerazione urbana. Cremona non deve limitarsi a raccontare ciò che è stata, ma deve avere l’ambizione di raccontare ciò che vuole diventare: una città europea, inclusiva, contemporanea e capace di fare della cultura un motore di crescita e coesione”.
Tomaso Boyer, co-founder di Itinerari Paralleli Impresa Sociale, dichiara a margine dell’evento odierno: “Siamo felici di esserci stati e aver messo a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza per accompagnare il Comune di Cremona e le organizzazioni del territorio in questa importante sfida. Il percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura è una grande occasione per valorizzare i punti di forza e le peculiarità di un territorio e allo stesso tempo metterne a fuoco le sfide per immaginare soluzioni innovative. Per noi è stato fondamentale raccogliere questi elementi attraverso un processo condiviso, per inquadrare i principali temi della città e definire un dossier di candidatura che rispecchi il sentire di chi ogni giorno la anima”.



