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Maltrattamenti a 5 bambini,
maestra d'asilo patteggia
un anno e quattro mesi

Ha patteggiato un anno e quattro mesi davanti al gup Letizia Plate', Monica, la maestra d'asilo di Casanova del Morbasco accusata di aver maltrattato cinque suoi alunni dal settembre del 2012 al giugno del 2013.
Nella foto l'avvocato Cortellazzi con le famiglie dei cinque bambini che si sono costituite parte civile

di Sara Pizzorni

Ha patteggiato un anno e quattro mesi davanti al gup Letizia Platè, Monica, la maestra d’asilo di Casanova del Morbasco accusata di aver maltrattato cinque suoi alunni dal settembre del 2012 al giugno del 2013. Oggi, davanti al giudice, i genitori si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Massimiliano Cortellazzi. L’indagine aveva preso avvio nel 2014 a seguito di una denuncia presentata inizialmente dai genitori di una bimba.
Secondo il pm Laura Patelli, in un caso la maestra avrebbe denigrato e umiliato un bambino in continuazione davanti ai suoi compagni di classe “proferendo frasi del tipo che puzzava”, come è scritto nel capo di imputazione. In un altro avrebbe umiliato una bimba davanti ai compagni con “frasi del tipo che i suoi piedi puzzavano”. In un terzo caso la maestra avrebbe apostrofato in continuazione un allievo definendolo “sfigato”. Inoltre, sempre per il pm, la maestra avrebbe punito una bimba, obbligandola per un mese intero a servire i compagni di scuola durante la mensa, impedendole di giocare con loro durante il pomeriggio. Nell’ultimo caso contestato, la maestra avrebbe punito una bimba, facendola dormire nei bagni dopo episodi di incontinenza.
“E’ stato un percorso faticoso”, ha detto l’avvocato Cortellazzi, “sofferto, inizialmente anche di sfiducia verso i genitori in quanto si credeva che la maestra avesse agito correttamente e che i genitori fossero poco preparati o visionari. I figli di queste famiglie hanno invece subito fatti gravissimi, vessazioni psicologiche e umiliazioni”.
Poco prima della denuncia, la maestra era finita sotto procedimento disciplinare, al termine del quale il sindaco l’aveva spostata dall’asilo, collocandola in comune. Secondo l’avvocato Cortellazzi, il comune “non ha riconosciuto la gravità dei comportamenti della maestra. Avrebbe dovuto attivarsi in maniera più tempestiva. Con il comune ora ci sarà un dialogo e sono convinto che sarà il primo ad attivarsi per riparare i danni e fare il proprio dovere”.
La maestra, da parte sua, ha sempre negato ogni accusa. Lo ha sottolineato il suo legale, l’avvocato Alessandra Sacchi, che l’ha definita “ineccepibile”. “Era stimatissima e ricercata. Per 12 anni ha fatto la maestra d’asilo e non è mai successo nulla”. Il legale ha poi spiegato che la maestra avrebbe voluto affrontare il processo, ma a causa di problemi di salute che si erano manifestati proprio nel periodo contestato e provati da certificati medici prodotti al gup, ha deciso di patteggiare. Il legale ha sostenuto che l’accusa si è basata solo sulle dichiarazioni dei genitori e ha sottolineato il fatto che la denuncia è stata presentata un anno dopo gli episodi contestati. Inoltre “i fatti di cui parlano i genitori non sono mai stati supportati da alcun certificato medico”.

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