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L'aumento delle attività
straniere argina
il crollo delle imprese

La crescita del numero di realtà guidate da stranieri argina il calo delle imprese in provincia di Cremona. Tra 2014 e 2015 (preso in esame il terzo trimestre) complessivamente le imprese sono calate dell’1,4% (passate da 27.271 a 26.896). Se si considerano solo quelle guidate da italiani il calo è dell’1,9% (scese da 24.577 a 24.119). In crescita del 3,1% le attività di cittadini stranieri (sono passate da 2.694 a 2.777). Osservando invece il periodo 2011-2015, l’impatto è ancora più sensibile. Le imprese in totale sono calate del 4,8%. Per quelle italiane una diminuzione del 6%. Per quelle straniere un aumento del 7,3%. I risultati emergono dall’ultima elaborazione della Camera di Commercio di Milano, effettuata su dati del registro imprese e resa nota nelle scorse ore.

In Lombardia “tengono in quattro anni le imprese, grazie agli stranieri che hanno creato 16mila imprese in più, +21%. Se fosse per gli imprenditori italiani le imprese sarebbero 30mila in meno, -4,1%. Le imprese straniere contengono il calo a un -1,7%”, si legge nella sintesi dell’elaborazione.

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