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L'ex polveriera di Picenengo
diventerà un parco naturale

Foto Sessa

Il Comune ha accettato l’acquisizione a titolo gratuito, nel quadro del federalismo demaniale, della ex polveriera di Picenengo. La decisione dei Giunta è di questa mattina anche se si tratta di un esame preliminare perché di competenza del Consiglio. Finalmente l’area verde di oltre 150mila metri quadrati arriva alla fruizione dei cremonesi dopo un’attesa di oltre quarant’anni dopo la dismissione da parte dei militari della Caserma Col di Lana. Si tratta di un’area verde incontaminata che da sempre le varie amministrazioni succedutesi hanno cercato di ottenere. Oggi il sogno sta diventando realtà. E’ stato l’assessore Andrea Virgilio a farsene carico portandola questa mattina in Giunta. Così questa grande macchia padana appena fuori dalla città, oggi regno di robinie e rovi, diventerà un parco naturale integrandosi in questo modo con il Parco del Morbasco i cui confini sono stati ridefiniti recentemente. Ancora mancano indicazioni precise ma pare che lo stesso Virgilio stia predisponendo un progetto per la fruizione dell’ex polveriera che, tra l’altro, sarà facilmente raggiungibile anche in bicicletta, una volta realizzata l’attigua pista ciclabile Cremona-Cavatigozzi. Anche per la gestione dello spazio verde il Comune potrebbe realizzata una sorta di convenzione sia con l’Istituto tecnico agrario Stanga che con l’Università Cattolica con sede sempre in via Milano. Questa volta lo Stato si è rivelato amico dei cremonesi, restituendo l’ex polveriera alla città.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Ottimo, purché per la bonifica, si impieghino i migranti clandestini ospitati in zona!

    • Snoopy

      E perchè non ci hai pensato tu, in tutti questi anni passati? Avresti fatto sicuramente un ottimo lavoro!

      • Sorcio Verde

        Perché non mi danno 35 (trentacinque) Euro al giorno, per non far nulla, bighellonare, e chiedere l’elemosina in ogni dove come fanno i finti migranti. Anzi, pago tasse su tasse e ancora tasse per mantenere questi parassiti. CHIARO?!

        • Snoopy

          Immaginavo la tua risposta qualinquista, sempre critiche e mai proposizioni. Se non ti va di pagare tasse perchè non ti trasferisci ad Aleppo o a Kabul? Potresti convincere qualcuno che in Italia si sta male, così non vengono più.

          • Sorcio Verde

            Si scrive qualunquista ad essere precisi…. io la proposta l’ho fatta: impiegare i rifugiati clandestini di Picenengo per bonificare l’ex polveriera in quanto sono li in zona a non for nulla e mantenuti da noi, non ti sembra una proposta questa?
            Riesci a capire o no? I clandestini di Picenengo NON vengono da Aleppo o Kabul, per questo sono solo immigrati clandestini nullafacenti e basta.

  • giorgino carnevali

    OPERAZIONE VIRTUOSA DEL NOSTRO COMUNE. MA NON SOLO!
    ….e non mi limiterei solo alla bonifica ed al successivo recupero dell’area dell’ex polveriera di Picenengo (ciclabile compresa!!!), “butterei!” (anche e soprattutto) un occhio virtuoso e lungimirante su quell’orrenda area compresa tra le vie del Giordano e Cadore in città, che attualmente fa “cagarissimo”, nonchè vergognoso ricettacolo delle più orrende schifezze (ex area Snum). Ce la vogliamo fare una “strizzatina” d’occhio ad una “bella copia” del newyorkese Central Park? Utopia, forse? Oppure cementifichiamo come dei forsennati? Ancora? Ma un polmone verde codesta parva sed apta nobis città non se lo merita? Gli interrogativi si pongono sempre.

    • Snoopy

      Perfettamente d’accordo. Pur con i limiti di una storia travagliata, la ciclabile per Cavatigozzi e la riqualifica dell’area ex polveriera, se fatta bene, sarà un gran bel vedere e godere. Basta con il consumo di suolo, si devono cambiare le forme di intervento urbanistico ed edilizio in modo da spostare vantaggi ed obiettivi verso la rigenerazione urbana e chiudere per sempre il ciclo dell’espansione edilizia.