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Messa solenne, così il
vescovo ha salutato la
città di Cremona

Un saluto che giunge a 14 anni dal suo arrivo a Cremona, quello che il vescovo mons. Lafranconi, ha voluto lasciare alla città, durante la messa solenne con cui ha chiuso per raggiunti limiti di età il suo servizio episcopale. Chiesa Cattedrale piena, alle 16 di oggi, sabato 23 gennaio, per la messa di commiato, anche se mons. Lafranconi resterà a risiedere in città e, come ha spiegato sul sito della Diocesi, «non voglio restare inattivo. Mi viene in mente spesso una considerazione che faceva il rettore del Seminario quando io ero seminarista: “Ricordatevi che il prete è un libero imprenditore, il lavoro se lo deve cercare”. Fino adesso devo dire è stato più il lavoro, gli impegni e le persone che hanno cercato me, capisco che d’ora in poi diventerà preponderante il mio impegno a cercare il “lavoro”».

Nell’omelia il vescovo ha parlato tra l’altro della varietà degli eventi storici nei quali ogni volta viene riscritta la Parola di Dio e  della necessità di far fronte ai cambiamenti tenendo saldi quelli che sono i valori cristiani.

Sabato prossimo, 30 gennaio, di nuovo festa in cattedrale per l’ordinazione del nuovo vescovo Anotnio Napolioni. Sono attesi 500 fedeli dalle Marche, da cui proviene il prelato.

vescovo gente

 

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