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Donne della Resistenza,
il Comune delibera
la targa-ricordo

La Giunta comunale ha deliberato nei giorni scorsi l'apposizione di una targa a ricordo del contributo delle donne cremonesi alla Resistenza.

La Giunta comunale ha deliberato nei giorni scorsi l’apposizione di una targa a ricordo del contributo delle donne cremonesi alla Resistenza. L’iniziativa è stata proposta dall’Assessore alla Trasparenza e Vivibilità Sociale con delega alle Pari Opportunità Rosita Viola. “I compiti ricoperti dalle donne nella Resistenza – dichiara l’assessore – furono molteplici, le loro azioni erano soggette a rischio quanto quelle degli uomini e quando cadevano in mano nemica subivano le più atroci torture. Vogliamo rendergli omaggio riconoscendo il loro valore e il loro sacrificio spesso silenzioso a volte dimenticato. E’ necessario adoperarsi per ricordare alle future generazioni eventi della nostra storia, per rafforzarne il senso di appartenenza, nonché evidenziare e rammentare il pregio e il valore di esempi di vita che restino a memoria”.

Le schede delle donne cremonesi presenti nell’archivio dell’ANPI sono 166. Nel ruolo matricolare del Distretto Militare di Cremona, consultabile presso l’Archivio di Stato, sono 57 le donne riconosciute come “Partigiana combattente” o “Patriota”. Molte altre sono quelle non riconosciute solo per mancanza di qualche requisito di legge. Le donne segnalate come “Partigiane Cadute” nell’elenco del Distretto Militare sono due, mentre sono cinque quelle decorate al valore o al merito di guerra.

In collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, l’Associazione Nazionale Divisione Acqua e l’Archivio di Stato, è stato elaborato il testo della targa commemorativa e l’elenco dei nomi delle partigiane cadute.

L’Amministrazione comunale considera doveroso affrontare un percorso di recupero della memoria storica anche attraverso l’apposizione di targhe commemorative che possano ricordare nel presente e nel futuro di tutti, soprattutto dei più giovani, quegli avvenimenti che costituiscono la storia del nostro territorio.

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