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Camera di Commercio:
ok a trattare con Mantova,
ma categorie divise su sede

La sede della Camera di Commercio resti a Cremona: questa la richiesta che giunge dalle categorie produttive alla vigilia dell'incontro di domani a Mantova.

La sede della Camera di Commercio resti a Cremona, questa la richiesta che giunge dalle categorie produttive alla vigilia dell’incontro di domani a Mantova tra delegazione cremonese guidata dal presidente Auricchio e appunto, i corrispondenti virgiliani.

Il mandato a trattare conferito ad Auricchio è unitario, sottoscritto da tutte le associazioni rappresentate in Camera di Commercio, ma con qualche distinguo, tant’è che non tutte le sigle si sono presentate unite questa sera presso la sede dell’Associazione  Industriali per illustrare la posizione. In particolare, mentre gli stessi Industriali, l’Ance (Edili), Libera Artigiani Cremaschi, Autonoma artigiani Crema, Cna e Asvicom pongono come pregiudiziale il mantenimento della sede a Cremona, associazioni come Confartigianato, Api, Confesercenti sono meno perentorie. Gli Industriali, inizialmente favorevoli ad un accorpamento a quattro, insieme anche a Lodi e Pavia, accettano la fusione con Mantova a patto di garanzie quali il mantenimento della sede legale a Cremona, la garanzia di pari dignità tra le due realtà e la conservazione di un presidio a Crema.

I tempi comunque non saranno brevi per concretizzare l’accorpamento degli uffici: mancano ancora i decreti attuativi per trasformare in fatti il dettato di legge.

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