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Mercato al Maristella,
l'esperimento appena
iniziato è già finito

Resta la cronica mancanza di servizi di vicinato nel quartiere alla periferia nord di Cremona.

E’ durata poco la sperimentazione dei banchi del mercato al quartiere Maristella. Appena qualche mese, alla fine del 2015, hanno resistito i tre commercianti ambulanti che raccogliendo l’invito del Comune, avevano dato vita al mini-mercato del lunedì. Non un mercato propriamente detto, ma una presenza che potesse supplire alla mancanza di negozi, uno dei crucci di questo rione in crescita edilizia, ma sprovvisto di esercizi di vicinato. La presenza di due grossi insediamenti commerciali nelle vicinanze, da una parte l’Iper di Gadesco e dall’altra i “Navigli” lungo la tangenziale, oltre ad un Lidl poco distante, ha di fatto tarpato le ali ad ogni altra iniziativa commerciale. A risentirne però è la popolazione più anziana che fa più fatica, o non riesce affatto, a spostarsi in auto. Pare che i prezzi del banco di frutta e verdura fossero poco concorrenziali e per questo, si dice tra i residenti, i banchi non hanno avuto successo.

Resta il fatto che ancora una volta, come ormai accade da anni, il Maristella è sguarnito, mentre in altri quartieri i mercati rionali prosperano, come quello cittadino in via Piave del martedì o quello a Cavatigozzi. Le richieste attualmente al vaglio degli uffici tecnici del Comune riguardano alcuni banchi a san Felice e al quartiere Giuseppina.

g.b.

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