Un commento

'Il violino va a scuola': un
progetto per lo studio dello
strumento tra i bambini

Avvicinare i bambini al mondo della musica e allo studio di uno strumento musicale, fin dalla più tenera età, in modo da creare le basi per avere un vivaio di futuri musicisti: un obiettivo ambizioso che però ben colloca in una Cremona città della musica. Il progetto, presentato in mattinata a Spazio Comune, si chiama ‘Violino va a scuola’ e coinvolge una rete di soggetti: il Comune di Cremona, l’istituto Monteverdi, l’istituto Stradivari e la Scuola internazionale di liuteria. “Si tratta di un’iniziativa rivolta ai bambini delle scuole per l’infanzia e delle elementari” spiega Maura Ruggeri, vice sindaco con delega alla scuola. “Questa sperimentazione centra perfettamente uno degli obiettivi del progetto culturale della nostra città, ossia la formazione musicale di base. Per essere la città della musica, non possiamo prescindere da questo tipo di approccio, fin dalla prima infanzia. Vorremmo che tutti i bambini si avvicinassero allo studio della musica e in particolar modo del violino”.

La sperimentazione del percorso, che per ora si svolgerà in orario scolastico, coinvolgerà le scuole per l’infanzia San Giorgio e Aporti, oltre alle primarie Manzoni e Realdo Colombo, coinvolgendo complessivamente 150 bambini. A giugno, il progetto si concluderà con un’esibizione collettiva. La metodologia didattica proposta è inedita e alll’avanguardia: essa risponde alla necessità di favorire l’apprendimento di competenze musicali di base e più specialistiche legate allo studio del violino, anche attraverso un lavoro multidisciplinare.

“Questo progetto si rivela importante anche per i ragazzi del liceo musicale” spiega Daniele Pitturelli, dirigente scolastico dell’istituto superiore Stradivari. “Nell’ambito del percorso di alternanza scuola/lavoro, infatti, gli studenti del liceo potranno affiancare i docenti nell’insegnamento della musica, a titolo di stage”.

Lo strumento che verrà utilizzato per attuare questi progetto è stato ideato ad hoc dal maestro Gianluigi Bencivegna (coordinatore della Rete musicale provinciale ‘Piazza Stradivari’) e realizzato – in 40 esemplati – dagli studenti della Scuola internazionale di Liuteria, sotto la supervisione del professor Ezio Scarpini. E’ stato battezzato Bengalino. “Serviva uno strumento semplice, robusto, con una sola corda che potesse essere pizzicata o sfregata. Abbiamo fatto prima diversi prototipi, finché non abbiamo trovato la soluzione ottimale” spiega Scarpini.

“Credo che la radicazione del curriculum musicale in una città come Cremona sia indispensabile” evidenzia Bencivenga. “Questo progetto vuole rendere accessibile a tutti i bambini la sperimentazione dello strumento. Tutto il materiale didattico del progetto è inedito, proprio perché sia aderente alla specificità dei percorsi delle diverse fasce d’età coinvolte: storie, canzoni e filastrocche che accompagneranno i bambini nell’apprendimento di importanti abilità e competenze musicali. Fondamentale è anche la multidisciplinarietà: si potranno pensare dei percorsi formativi che coinvolgano anche altre materie ma che abbiano la musica come filo conduttore”.

Grande interesse per l’iniziativa anche dalla Scuola internazionale di Liuteria: “Mi auguro che questo progetto porti un buon numero di giovani ad appassionarsi ala musica e quindi ad iscriversi poi al Conservatorio” evidenzia il direttore Andrea Cigni.

LaBos

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Commenti
  • erisso

    Non si sa se ridere o piangere.