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Sale slot: con nuovo
regolamento stop alle
aperture in centro

In futuro a Cremona sarà sempre più difficile aprire nuove sale slot, se il regolamento approvato ieri nelle commissioni Commercio e Welfare in seduta congiunta passerà anche con il voto favorevole del Consiglio, a fine mese. Le norme comunali vanno oltre la legge regionale, che già prevede il divieto di impiantare sale slot a meno di 500 metri da luoghi sensibili: chiese, scuole, oratori, ospedali ad esempio. Si aggiungono infatti altre disposizioni: la sale da gioco devono essere costruite lontane da luoghi di interesse pubblico (un escamotage, dice qualcuno, per limitare ancora di più la nascita di nuove attività). E da luoghi di cultura e banche. Inoltre è stato stabilito il divieto di oscuramento dei vetri, evitando per i giocatori all’interno del locale una sorta di isolamento dal mondo esterno. In sostanza sarà impossibile aprire nuove sale slot in centro e la vita sarà dura anche per quelle già esistenti, perchè qualora venissero installate nuove apparecchiature i gestori ricadrebbero nel divieto previsto dalle norme di Regione Lombardia.

“La bozza di regolamento – sostiene il Partito Democratico – risponde nel migliore dei modi al mandato che il Consiglio comunale aveva assegnato lo scorso anno con voto unanime per arginare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico che in Italia è diventato negli anni della crisi una delle cause principali dell’indebitamento di famiglie e imprese”.

Qualche polemica arriva dal Movimento 5 Stelle in merito al rispetto della normativa regionale. “La legge regionale sulle slot -, fanno notare i Cinque Stelle – sarebbe retroattiva e quindi non è giusto che nel Comune di Cremona le installazioni precedenti alla legge continuino a mantenere i diritti acquisiti anche in deroga alle distanze minime”. Replica la maggioranza: “E’ una interpretazione dell’assessore Beccalossi fatta propria dai grillini”. E Carletti aggiunge: “Gli atti amministrativi non possono essere reatroattivi”.

Simone Bacchetta

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