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Alternanza scuola-lavoro,
le parrocchie cremonesi
aprono agli studenti

L’alternanza scuola-lavoro passa anche dalle parrocchie. C’è infatti un progetto che prevede il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole superiori – che devono fare tirocini formativi nel triennio conclusivo – per dei servizi lavorativi negli oratori. Come sta accadendo in altre diocesi della Lombardia e alla luce di un orientamento condiviso, anche la Diocesi di Cremona segnala la possibilità che gli ambienti parrocchiali e oratoriani possano offrire percorsi di alternanza.

“Nelle ultime settimane non sono mancati passi già operativi” spiegano don Paolo Arienti (direttore dell’Ufficio per la pastorale) e don Claudio Anselmi (direttore dell’ufficio per la pastorale giovanile) sul sito della Diocesi. “La Federazione Oratori ha recentemente firmato una convenzione con il Liceo Artistico “Munari” di Cremona, mentre alcune parrocchie sono state contattate per la creazione di collaborazioni e percorsi davvero interessanti: è il caso di Caravaggio, sul cui territorio si stanno approntando servizi di accompagnamento culturale alla scoperta del patrimonio artistico e spirituale, come pure di Cassano per progetti legati al capito del volontariato e dello sport”.

Gli uffici per la Pastorale scolastica e per quella Giovanile (FOCr) hanno scritto all’ufficio scolastico regionale segnalando la possibilità anche sul territorio della diocesi cremonese e rilanciano l’informazione e la valutazione alle Parrocchie e agli Oratori.

“Le possibili ipotesi di lavoro sono molteplici: dall’inserimento di adolescenti in percorsi di doposcuola e spazio compiti al loro impiego stabile nel periodo estivo con compiti specifici, dalle attività di archiviazione e segreteria all’attivazione di percorsi culturali” spiegano ancora i due sacerdoti. “Anche la normativa sull’alternanza scuola-lavoro racconta di una trasformazione culturale, non solo logistica e cronologica, del mondo della formazione degli adolescenti: una “partita” che non può lasciare le Comunità cristiane e i suoi ambienti educativi totalmente assenti o peggio indifferenti.

Va tenuto presente da parte delle Parrocchie anche la disponibilità ad attuare i passi richiesti per la convenzione e per il rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge. Inoltre le Parrocchie interessate sono richieste di segnalarsi presso i due Uffici per poter entrare nell’elenco regionale, consultabile dai dirigenti scolastici e dai loro collaboratori. Per questo passaggio i tempi sono immediati”.

Per agevolare la valutazione, Pastorale scolastica e Giovanile hanno elaborato due bozze di progetto formativo in alternanza: uno sul grest ed uno sui percorsi di doposcuola.

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