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Alloni: 'Altro arresto in
Regione, Maroni si dimetta'

A seguito del provvedimento restrittivo per Fabio Rizzi, braccio destro del governatore nella riforma sanitaria, per presunte tangenti in Sanità.

Il consigliere regionale Pd Agostino Alloni interviene sull’arresto del leghista Fabio Rizzi nell’ambito di una nuova indagine sulle tangenti nella sanità, tema di cui si è parlato questo pomeriggio in una seduta straordinaria del consiglio regionale. “Nuovi arresti in Regione Lombardia – scrive Alloni – e i guai con la giustizia non sono una novità per la Giunta Maroni. Prima viene arrestato Mantovani, vicepresidente e assessore alla Sanità, poi viene indagato Garavaglia, assessore al Bilancio. Oggi un nuovo arresto, quello di Fabio Rizzi, braccio destro di Maroni e padre della riforma sanitaria, oltre che presidente della Commissione Sanità. Abbiamo più volte denunciato l’assenza di un sistema regionale dei controlli efficace che garantisca trasparenza, ma è del tutto evidente che Maroni, assessore alla Sanità, anche lui a processo, ha una enorme responsabilità politica. Si è dimostrato incapace di garantire discontinuità rispetto agli scandali dell’era formigoniana e di recidere il legame malato tra politica e sanità. Mesi fa abbiamo presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti, ma lui ha sempre negato ci fossero problemi. Gli episodi di cronaca giudiziaria lo riportano alla cruda realtà. Maroni si dimetta. La Lombardia ha bisogno di aria nuova”.

L’INTERVENTO DI MARONI – “Sono molto incazzato per quello che è successo, perché, fermo restando la presunzione di innocenza, il lavoro che da anni stiamo facendo per garantire trasparenza, efficienza e una spesa più bassa viene infangato da azioni come queste”. Così il Presidente della Regione, Roberto Maroni, è intervenuto oggi pomeriggio in Aula in merito agli esiti dell’operazione Smile.
“Una azione che fa male e disturba – ha detto Maroni – ma quello che stiamo facendo va nella direzione giusta. Dobbiamo intensificare i controlli e garantirò con maggiore forza il rispetto delle regole, che è quello che prevede la nostra riforma: non a caso abbiamo previsto l’istituzione della nuova Agenzia di controllo, che abbiamo voluto tutti insieme. Noi possiamo intervenire sulle regole e sulle procedure – ha ribadito il Presidente Maroni – ma, se qualcuno commette reati e abusi e disattende la legge morale, il nostro compito allora diventa difficile. Noi, comunque, interverremo con maggiore determinazione consapevoli che dobbiamo accelerare l’attuazione della riforma”.
Maroni ha comunicato l’istituzione di una Commissione ispettiva e ha sottolineato come “la Regione è parte offesa in questa vicenda. Ci costituiremo immediatamente in giudizio, la responsabilità è dei singoli”.

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