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Unioni civili, il dietrofront
dei Cinquestelle

Lettera scritta da Matteo Piloni - segretario provinciale PD

Egr. Direttore,
sulle Unioni Civili il punto è uno solo: alla prova dei fatti i grillini si sono tirati indietro.
Una legge giusta, attesa da anni da migliaia di cittadini, era ad un passo per essere approvata al Senato. Il dietrofront dei grillini ha compromesso il testo originale, e fatto perdere un’occasione storica al Paese. E’ ovvio che, per poter approvare la legge, l’unica strada è quella della fiducia. Una scelta coraggiosa, che però porta con sè la necessità di un compromesso. E’ chiaro che tutti noi avremmo evitato tutto ciò, portando a casa il testo originale. Bisogna però ricordare che, per essere approvata, una legge al Senato ha bisogno dei 161 voti della maggioranza. Il PD ha 112 senatori. Il PD, da solo, non basta. Se i grillini avessero votato “il canguro”, e cioè la soppressione automatica delle centinaia di emendamenti farlocchi, ora avremmo la legge. Così non è stato. Il PD va avanti per dare comunque al Paese una legge giusta, una legge di civiltà.

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