Portesani replica a Bona: "La liuteria è un sistema da sostenere, non basta il racconto"
Il capogruppo di "Novità a Cremona": nessuna presa d'atto ma totale insoddisfazione della risposta di Bona alla sua interrogazione. "Quando livelli istituzionali come la Regione investono sulla città, la risposta non dovrebbe essere la polemica"
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Nessuna “presa d’atto” da parte del capogruppo di Novità a Cremona Alessandro Portesani, della risposta data ieri in Consiglio Comunale dall’assessore alla Cultura Rodolfo Bona alla sua interrogazione che chiedeva conto di cosa il Comune abbia messo in atto per valorizzare la liuteria cremonese, soprattutto in tema di comunicazione, ma non solo. Un’interrogazione che partiva dalla vivace dialettica sorta qualche settimana fa tra il consigliere regionale Marcello Ventura e il sindaco Andrea Virgilio.
“Per esprimere la mia insoddisfazione alla sua risposta – ha detto Portesani replicando a Bona – utilizzerò delle parole non mie: ‘La liuteria cremonese, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale è prima di tutto una comunità viva. E valorizzarla significa valorizzare tutti i liutai: sia quelli che si riconoscono nelle forme associative, sia quel vasto mondo che non si sente rappresentato ma che è parte essenziale di questo patrimonio. Questo è un tema di democrazia culturale, perché riguarda chi ha voce e riconoscimento dentro un sapere che appartiene a tutti’.”
“Sono parole del Sindaco Virgilio – ha continuato Portesani – Quindi, Assessore, o quello che lei dice è vero e allora mi chiedo perchè il Sindaco si aspetti che la Regione faccia ciò che non può fare, oppure quello che lei dice non è vero e quindi mi chiedo perchè il Comune non si affretti a fare quanto il Sindaco auspica che facciano altri Enti sovraordinati. In ogni caso, oggi emerge con chiarezza una cosa. Si parla molto di comunicazione. Si parla di promozione. Si parla di eventi. E sia chiaro: sono attività importanti, utili, necessarie. Nessuno le mette in discussione. Se non il Sindaco, che in queste settimane ha scelto di attaccare la Regione proprio su questo terreno, nonostante siano evidenti gli investimenti fatti su Cremona, anche sulla liuteria. E questo è un primo punto politico.
“Perché quando altri livelli istituzionali investono sulla città, la risposta non dovrebbe essere la polemica. Dovrebbe essere la capacità di valorizzare, coordinare, rafforzare. Ma il tema vero resta un altro. Il tema è se esiste una politica sulla liuteria. Perché la responsabilità principale di sostenere il sistema liutario non è di altri livelli istituzionali. È del Comune. Ed è qui che oggi si vede il limite. Perché oltre alla comunicazione, non emerge con la stessa forza un intervento strutturale sul comparto. E allora succede una cosa paradossale.
“Si polemizza verso l’esterno, ma non è chiaro cosa si stia costruendo all’interno. E questo è un errore, perché la liuteria non è solo un simbolo da raccontare, è un sistema da sostenere. Non basta valorizzarla nei convegni o nelle trasferte in giro per il mondo, bisogna rafforzarla nelle politiche. E oggi questa differenza si vede e pesa. Perché senza una politica strutturata, il rischio è che la liuteria resti un racconto. Quando invece dovrebbe essere una leva di sviluppo. E chiudo così”.
L’ACCUSA: “CENSURATO IL MIO INTERVENTO”
A margine del Consiglio comunale, Portesani ha anche stigmatizzato il resoconto diffuso dall’Ufficio Stampa del Comune, che come da sempre avviene, diffonde un resoconto del Consiglio senza riportare il contenuto dei dibattiti.
“Incredibilmente – afferma l’ex candidato sindaco – l’Ufficio comunicazione del Comune, non si capisce se con l’approvazione del sindaco o del suo capo di gabinetto, ha inviato ai media una sorta di comunicato stampa in cui si dava conto di quanto accaduto rilegando la posizione della lista civica a un totale accettazione delle posizioni dell’amministrazione. Falso. Falsissimo. Un palese esempio di censura, sempre così tanto caro alla sinistra. È ben noto a tutti come gli uffici comunicazione di assemblee elettive diano sempre conto delle diverse posizioni, lo impone la correttezza istituzionale. Invece, incalza Portesani, la Giunta Comunale nasconde. Occulta, scientemente, per non far sapere cosa accade realmente nel Salone dei Quadri. Per tacere ai cremonesi le posizioni dei rappresentanti dell’altra esatta metà della città: bell’esempio della tanto declamata democrazia dei ‘democratici’. Non è la prima volta che ciò accade. Già da diverse sedute l’Ufficio di Comunicazione provvedere a sbianchettare le dichiarazioni di replica dell’opposizione come se il consiglio comunale fosse solo ‘robba loro’. Ora intervenga Luciano Pizzetti, presidente del Consiglio Comunale a mettere ordine nell’ennesimo scivolone dell’esecutivo”.
Per la cronaca, non è da adesso, ma da sempre, che gli interventi dei singoli consiglieri non vengono riportati nei rendiconti (non sono comunicati stampa).