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Cda Padania Acque: costo da
94.500 euro l'anno. Bagarre
su compenso ai consiglieri

Il cda di Padania Acque, gestore unico del ciclo idrico a Cremona e provincia: Rastelli, Baroni, Bodini, Lanfranchi, Pontiggia

La consigliera comunale Francesca Pontiggia, recentemente entrata  a far parte del Cda di Padania Acque, fino ad ora non ha percepito alcun compenso per il suo incarico. E’ lapidario il sindaco Galimberti, nel rispondere all’interrogazione di Maria Lucia Lanfredi, consigliera M5S che aveva sollevato i dubbi sulla legittimità della remunerazione in una interrogazione del 27 gennaio scorso. Il riferimento giuridico della consigliera è il decreto legislativo 296/2006, in particolare – si legge nell’interrogazione – nella parte in cui si spiega che “l’assunzione da parte di un amministratore di ente locale, della carica di componente degli organi di amministrazione di società di capitali partecipate dallo stesso ente non dà titolo alla corresponsione di alcun emolumento a carico della società”. Sul sito di Padania Acque invece è indicato il previsto compenso annuo per gli amministratori, compresi Pontiggia e Lucia Baroni (consigliera comunale di Montodine), pari a 10.500 euro.

“Sulla base di quanto reso noto dall’amministratore delegato di Padania Acque Spa, in una nota indirizzata a questo Ente in data odierna – si legge nella risposta del sindaco, datata 23 febbraio – non risulta che la Consigliera comunale Francesca Pontiggia abbia percepito alcun emolumento da parte della società medesima nel periodo di esercizio della carica di componente del relativo Cda, ciò in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 1 comma 718 della legge 296 del 2006”.

Come tutti gli altri componenti del Cda, al momento dell’accettazione, Pontiggia aveva presentato la dichiarazione di assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità, riportata sempre sul sito societario. Ma il riferimento legislativo non è quello invocato dai 5Stelle, bensì la legge 39 del 2013.

Il Cda di Padania Acque è stato nominato pochi mesi fa e al vertice siede il commercialista Claudio Bodini, indicato da Forza Italia, quale presidente di garanzia. Il suo compenso ammonta a 25500 euro all’anno. 30mila euro spettano al consigliere delegato (di fatto amministratore delegato) Alessandro Lanfranchi, Pd. Al vicepresidente della Lega Nord Flavio Rastelli vanno 18mila euro; a Pontiggia e Baroni i già citati 10.500. Per un totale di 94.500 euro.

g.b.

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