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Donne in aumento,
ma la rappresentanza
pubblica è ancora scarsa

Sono 37.821 le donne della città, e rappresentano il 52,8% della popolazione totale (3.985 più degli uomini). Un piccolo esercito rosa, che nel corso degli ultimi dieci anni (2004-2014) è finalmente aumentato dello 0,17%, dopo 20 anni in cui si erano registrati vari decrementi. Entrando nel merito dei dati, ad aver determinato l’incremento sono le donne straniere, mentre il numero delle italiane è andato continuamente calando: nel 2002 erano infatti 36.306, contro 1.608 stranieri. Invece nel 2014, seppure il dato complessivo sia in aumento, le italiane sono 32,568, mentre le straniere sono 5.253.

Buono il dato sul tasso di occupazione femminile: sono 55,3% le donne che lavorano, in crescita rispetto all’anno prima (54,1%), ma in calo rispetto al periodo pre-crisi, quando erano 57,7%. Si tratta comunque di dati ben al di sotto dell’obiettivo fissato dalla Strategia di Lisbona, che prevede un tasso di occupazione femminile del 60%. Rispetto alla media della Lombardia, il dato cremonese è più basso, mentre rispetto a quella italiana siamo decisamente al di sopra.

Allo stesso tempo, anche il dato di disoccupazione femminile (tra i 15 e i 64 anni) è calato dal 2013 al 2014, passando da 8,8% a 8,6%. Ci vorrà del tempo, tuttavia, per tornare ai livelli pre-crisi, nel 2007, quando era pari a 3,9%. Guardando invece il dato dei giovani (15-29 anni), si evince invece una fortissima crescita dei disoccupati al femminile: 24,8% contro i 19,5 dell’anno prima.

Ma come sono collocate le donne nella vita pubblica? Guardando ai lavoratori del settore pubblico, le donne sono senza dubbio in numero maggiore degli uomini. Ma nei posti dirigenziali e amministrativi continuano ad essere in numero fortemente inferiore rispetto alla controparte maschile. Ad esempio la rappresentanza di genere negli organi collegiali del Comune è di 54 donne contro 170 uomini. Lo stesso vale per le società partecipate del Comune: gli uomini sono 68, contro solo 12 donne. Nel giorno della Festa della Donna, quando tutti riflettono sulla condizione femminile, ci si rende conto che il lavoro da fare è ancora molto, prima che si arrivi ad una vera parità.

Laura Bosio

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