Economia
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Agroalimentare, Cremona leader in export lattiero caseario

Cremona leader regionale nell’export di prodotti lattiero-caseari, appena dopo Mantova: un giro d’affari di quasi 111 milioni di euro (Mantova 157), a riprova della supremazia cremonese e mantovana nelle stalle. Ma il nostro territorio ha numeri da record anche su altri settori. L’export di frutta e ortaggi lavorati e conservati, ci vede invece al terzo posto a livello regionale, con oltre 18 milioni di euro (dopo i 30 milioni di Lodi e i 19 di Bergamo). Secondi siamo invece nel settore degli oli e altri grassi animali e vegetali: un giro d’affari da 17 milioni (più di noi solo Milao con 84 milioni). Anche alla voce ‘altri prodotti alimentari’ (che comprende zucchero, caffè, cioccolato, tè, condimenti, piatti pronti e omogeneizzati) Cremona fa una buona figura con l’estero: con i suoi 98 milioni di euro è terza in Lombardia.

tabella export

Le destinazioni per provincia. La Lombardia ha come primo partner per l’export di prodotti alimentari la Francia, così come Bergamo, Sondrio, Pavia e Lodi. Varese preferisce il Regno Unito, Como la Svizzera, Mantova e Lecco la Germania, Cremona e Monza e Brianza i Paesi Bassi, Milano gli Stati Uniti.

In Lombardia. A livello regionale, è di oltre 10 mila euro al minuto l’export di cibo lombardo nel mondo nel 2015, pari a circa 7 tonnellate di prodotti esportati ogni 60 secondi, tutti i giorni, tutto l’anno. L’export parte soprattutto da Milano (oltre un quarto), Bergamo e Mantova (oltre un decimo). Aumentano di più in un anno Bergamo (+26%), Sondrio (+18,5%) e Como (+7,3%). In generale le esportazioni sono stabili rispetto all’anno scorso (+0,2%) ma sono in forte crescita vini e bevande (+14,2%) e pesci, crostacei e molluschi lavorati e conservati (+12,7%). Come destinazioni: la carne, la frutta, i formaggi e i prodotti farinacei lombardi vanno sulle tavole francesi, il pesce in Grecia, gli oli e i vini negli Stati Uniti, le granaglie e gli amidi in Germania, i prodotti per l’alimentazione degli animali nei Paesi Bassi. Regno Unito in crescita, soprattutto per pane e prodotti da forno (+22%) e per vini e bevande (+11%) così come gli Stati Uniti (+14%), il Giappone per gli oli (+29,5%) e la Svizzera per le carni (+9,8%) e i pesci (+7,6%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat nei primi nove mesi del 2015 e 2014.

LaBos

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