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Spaccio, sgominata gang:
in manette anche
35enne di San Daniele

E’ denominata ‘Grande fiume’ la maxi operazione con la quale i Carabinieri di Fidenza hanno stroncato un sodalizio criminale italo-albanese, gestito da due famiglie, che distribuiva cocaina la Bassa Parmense, tra Zibello, Polesine e Busseto. Tra gli arrestati anche un 35enne, W.C., residente a San Daniele Po. Un giro d’affari piuttosto consistente, con una sessantina di clienti, spesso insospettabili: padri di famiglia e ragazzini.

Anche i luoghi degli scambi erano atipici; venditori e clienti si davano appuntamento in luoghi pubblici, per poi spostarsi in zone più appartate per la compravendita: bar, ma anche gli androni dei palazzi municipali di Polesine e di Zibello. Le manette sono scattate tra la notte di martedì e le prime ore dell’alba di mercoledì, con l’esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti, sette albanesi (tra cui due donne) e due italiani. Due i nucliei operativi. Il primo era composto da un operaio, da sua moglie e da sua madre, tutti residenti a Polesine parmense. Il gruppo si occupava di procurarsi la cocaina con viaggi a Parma e a Senago. L’uomo si avvaleva di due complici italiani che, come tassisti, lo portavano a rifornirsi di droga. La piazza di Busseto era invece gestita da due fratelli albanesi, operai edili, che spacciavano nella zona di Fidenza. Notevoli anche i sequestri di droga: 300 grammi di cocaina e 70 di hashish.

In manette sono finiti anche due fornitori, rintracciati a Parma e a Senago. Nell’appartamento dell’albanese fermato a Parma sono stati rinvenuti ben 10mila euro in banconote da 50 euro, di probabile provento di spaccio.

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