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Aflatossine: nel mirino
anche un laboratorio
di analisi del Cremonese

Continuano le indagini dei Nas di Brescia sulle contaminazioni da aflatossine nel latte, così come i controlle in stalle, allevamenti, ma anche, questa la novità, in stabilimenti caseari: cinque sono finiti nel mirino dei militari, tra la Bassa Bresciana e il Cremonese. Ma non è tutto. Nei guai anche tre laboratori di analisi: uno nel Cremonese e due nel Bresciano, colpevoli di non aver segnalato all’agenzia sanitaria quel latte con valori di aflatossine così al di sopra dei parametri di legge (50 nanogrammi per litro di latte). Così come l’Istituto zooprofilattico di Lombardia ed Emilia Romagna, che pur essendo ente pubblico conduce anche controlli in forma privata, su commissione.

I Nas hanno acquisito tutta la documentazione relativa ai controlli svolti. In fase investigativa oltre trecento analisi in “autocontrollo” (sono agricoltori e allevatori che devono far analizzare mais e latte, ogni due settimane) sono risultate fuorilegge. Per ora, una trentina di persone tra allevatori e titolari di caseifici, devono rispondere di adulterazione e contaminazione di prodotti alimentari.

lb

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