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Precipitato dal 5º piano,
un tragico incidente:
il giovane non era lucido

Secondo gli elementi raccolti, sembra che il ragazzo non fosse perfettamente lucido. Tanto che, circa un'ora prima, ubriaco, aveva dato in escandescenze ai giardini pubblici di piazza Roma.
Amin e la sua casa (foto Sessa)

Sembra si sia trattato di un tragico incidente. Questa la conclusione a cui sono giunti gli investigatori in merito alla tragedia consumatasi ieri sera in uno dei condomini di edilizia residenziale pubblica del Cambonino, in via Panfilo Nuvolone, dove un ragazzo di 24 anni, Mohammed Amine El Yassire – Amin per gli amici -, originario del Marocco, è precipitato in strada cadendo da una finestra al quinto piano.

Le indagini sono andate avanti per tutta la notte. Al lavoro gli uomini della Squadra mobile e della Squadra volante, nonché della Scientifica, che si è occupata dei rilevamenti del caso. Secondo gli elementi raccolti, sembra che il ragazzo non fosse perfettamente lucido. Tanto che, circa un’ora prima, ubriaco, aveva dato in escandescenze ai giardini pubblici di piazza Roma davanti ad alcuni familiari, che stavano cercando di riportarlo alla calma per poi condurlo a casa. Era dovuta intervenire anche la polizia per sedare la situazione. I suoi parenti, alla fine, erano riusciti a caricarlo in macchina e a riaccompagnarlo a casa.

Tutto sembrava risolto e il giovane era tornato tranquillo. Ma la sua mente, secondo quanto ricostruito, non era ancora del tutto lucida. Così quando si è sporto dal davanzale, per fumare una sigaretta, avrebbe perso l’equilibrio, cadendo nel vuoto. Per gli investigatori sembra si possa escludere l’ipotesi del suicidio, che era circolata in un primo momento. Dunque nessuna intenzione di togliersi la vita, ma solo un momento di disattenzione che si è rivelato fatale.

In ogni caso, tutte le carte verranno ora trasmesse al magistrato competente, che deciderà se aprire un fascicolo di indagine oppure no. La salma resta per il momento a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia.

L’impatto con il terreno è stato devastante per il ragazzo. Inutili sono stati i tentativi di soccorso da parte degli operatori del 118, accorsi sul posto. Ora alla famiglia di Amin, madre, padre e tre fratelli, resta solo il devastante dolore di una perdita assolutamente tragica.

l.b. – m.f.

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