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Canile, Cremona capofila
per venti comuni. Azioni
antismog, nuova mozione

In Commissione ambiente la Carta dei Servizi del gestore di raccolta rifiuti; la bozza di convenzione tra Comuni per la gestione in forma associata del canile e contrasto al randagismo; le azioni antismog dal prossimo autunno.

Anche il servizio di raccolta rifiuti ha da oggi la sua ‘Carta dei Servizi’ illustrata oggi pomeriggio dall’assessore all’Ambiente Alessia Manfredini nel corso della seduta della Commissione consiliare Ambiente, presieduta da Francesca Pontiggia. Lo scopo di tale documento, messo a punto dal gestore Linea Gestioni, è garantire ai cittadini, si legge in un comunicato del Comune, «un servizio qualitativamente adeguato ai loro bisogni, che tuteli il loro interesse e che sia effettuato in modo imparziale ed efficiente. La Carta dei Servizi, come ha sottolineato l’assessore, non è solo finalizzata a qualificare il livello dei servizi offerto rispetto al  committente, ma soprattutto dei singoli utilizzatori, garantendo il controllo delle attività svolte e il colloquio continuo con l’utenza. Qualità del servizio, tutela del cittadino quale fruitore dello stesso e garanzia del rispetto della qualità e dell’ambiente sono i principi che caratterizzano la Carta».

La Carta dei Servizi consente infatti ai cittadini di conoscere i dettagli dei servizi di gestione dei rifiuti urbani disciplinati nel contratto con il Comune affidatario, in particolare le attività di pulizia nel territorio e la gestione dei rifiuti, cioè la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento. Altro aspetto significativo riguarda i criteri di prestazione e gli standard generali e specifici di qualità dei servizi, con particolare attenzione ai tempi e alle modalità delle risposte da dare agli utenti.

OK A CONVENZIONE CON GLI ALTRI COMUNI PER IL CANILE – Inoltre la Commissione consiliare ha dato il via libera allo schema di convenzione per la gestione in forma associata del servizio di custodia e cura dei cani vaganti e randagi. Ora il testo passa al Consiglio comunale per l’approvazione. Lo schema di convenzione dovrà essere approvato anche dai Consigli dei Comuni che hanno formalmente manifestato l’intenzione di continuare ad avvalersi del Comune di Cremona per l’organizzazione e la gestione delle procedure di gara per l’affidamento del servizio e la gestione delle attività connesse e finalizzate al contenimento del fenomeno del randagismo. Infatti più di 20 Comuni parteciperanno alla prima gara d’Area Vasta per la gestione di un servizio che spetta ai sindaci. Si tratta di un percorso avviato in sinergia con l’ASL (ora ATS), con il Garante del benessere degli animali, Emilio Olzi, che in questi anni, mettendo a disposizione la sua competenza e professionalità, come ha ricordato l’assessore Alessia Manfredini, è stata una figura preziosa per il Comune di Cremona. Attualmente sono 74 i cani presenti nella struttura di via Casello.

MOZIONE ANTISMOG: DAL PROSSIMO INVERNO PIU’ CONTROLLI E INFORMAZIONE SUI CAMINI A LEGNA – Parere favorevole infine dei commissari alla mozione presentata a suo tempo dai consiglieri Filippo Bonali e Stefania Telli riguardante l’incremento di azioni di contrasto all’inquinamento atmosferico. I proponenti hanno emendato il testo originario così che la mozione, esaminata e quindi approvata a larga maggioranza passerà al Consiglio comunale, è il seguente: Ricordata l’emergenza legata all’inquinamento atmosferico avvenuta nel mese di dicembre 2015, e l’avvio in Regione Lombardia di una serie di tavoli aria che hanno visto la partecipazione di Anci Lombardia, e numerosi Comuni, in cui si è  deciso di adattare una serie di interventi sia emergenziali sia strutturali.

Considerato il lavoro svolto dal Comune di Cremona nei mesi scorsi, in cui si è lavorato per approvare un protocollo di intesa tra i Comuni limitrofi (Bonemerse, Castelverde, Gadesco Pieve Delmona, Gerre de’ Caprioli, Malagnino, Persico Dosimo, Sesto ed Uniti, Spinadesco e Castelverde Piacentino per definire una interventi condivisi e coordinati a tutela della qualità dell’aria.

Nel Protocollo sottoscritto in data 5 febbraio da 10 Comuni  sono previste misure aggiuntive rispetto a quelle stabilite dal Piano regionale di risanamento dell’aria in vigore fino 15 aprile. In particolare, in caso di superamento della soglia giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 per la durata di 10 giorni consecutivi, estensione del fermo della circolazione anche al sabato e giorni festivi, sempre dalle ore 7.30 alle 19.30 includendo i veicoli privati euro 3 diesel, non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico. Tra le altre misure, la limitazione del riscaldamento sia negli edifici pubblici che privati, nonché l’invito agli esercizi commerciali a non fare uso di dispositivi che, per favorire l’ingresso del pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali.

Il Protocollo prevede anche una serie di misure strutturali sulle quali investire tra le quali l’implementazione delle campagne di controllo delle caldaie, l’organizzazione di future campagne di controllo dedicate agli impianti a biomassa legnosa, l’applicazione di sistemi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, l’adozione di programmi di mobilità sostenibile, l’attuazione di azioni mirate all’efficienza ed alla sostenibilità ambientale del trasporto pubblico locale e l’attuazione di idonee politiche in materia di parcheggio dei veicoli, volte a promuovere l’uso del mezzo pubblico e l’attivazione su Cremona del progetto “Ecopatente”, in collaborazione con le autoscuole.

Ricordato anche il coordinamento sul tema avviato tra il Comune di Cremona con i Comuni di Mantova, Bergamo, Brescia

Preso atto di tutto ciò il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta:

1) a predisporre in vista della prossima stagione invernale  una campagna di informazione per mettere a conoscenza i cittadini del divieto di accendere i vecchi caminetti aperti a legna, o altre tipologie se non sono certificate con rendimento maggiore del 63%. Dal 15 ottobre al 15 aprile vige il divieto, definito dalla d.G.R. 7635 dell’11/07/2008, di utilizzo di apparecchi obsoleti (camini e stufe con rendimento <63%) alimentati a biomassa legnosa nelle zone A1 (Cremona e Comuni confinanti vi sono compresi).

2) a chiedere urgentemente ai consiglieri regionali eletti nel nostro territorio che la Regione, attraverso il Consiglio regionali,  si doti di norme di attuazione della legge citata al punto precedente che altrimenti resterà inapplicata.

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