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Nuovo scossone in casa
Confcommercio, si dimette
tutta la Giunta

Doveva essere una riunione per parlare delle celebrazioni per il 70esimo di Confcommercio Cremona, meglio nota come Ascom. Invece, a sorpresa, nella riunione di lunedì 11 aprile, il presidente Fausto Casarin ha annunciato la fine del suo incarico – e con lui il resto della giunta – ritenendo esaurito il compito di traghettatore. Si tratta in sostanza di dimissioni che saranno operative da giugno, proprio in concomitanza con i festeggiamenti. Casarin era in carica da fine 2014, dopo un decennio di presidenza di Claudio Pugnoli, terminata con un voto di sfiducia da parte del Consiglio.

“Non è una fuga, dopo la lettura dei bilanci, che sono tutti in attivo, abbiamo comunicato che riteniamo finita la missione che ci eravamo dati”, spiega Casarin. “Abbiamo ritenuto di avere esaurito il nostro compito e per questo ci mettiamo a disposizione del consiglio. Questo nulla toglie che potranno esserci delle riconferme nelle prossime elezioni”. Dunque Casarin smorza i toni di quelle che tecnicamente sono dimissioni presentate ad appena poco più di un anno dall’insediamento. In che cosa si sia concretizzato questo traghettamento viene spiegato così: “Riordino generale della struttura; ristrutturati uffici e sistemi informatici; rinnovo delle cariche nei Gruppi che erano scaduti da tempo, a cui ha lavorato alacremente il vicepresidente vicario. Una volta che è stato rinnovato per un terzo il Consiglio – spiega ancora Casarin –  ci sembrava giusto che a questi nuovi venisse data possibilità di esprimere una nuova giunta”.

“All’epoca del nostro insediamento – conclude il presidente uscente – qualcuno dei nostri aveva vociferato che fosse una corsa alle poltrone; se ci fosse stato qualche dubbio, questa è la dimostrazione che non lo era”. Il  percorso di rinnovo dei Gruppi andrà avanti, anche se “mi auguro che non venga continuato il rinnovo dei Gruppi finché non si sia insediato il nuovo ‘organo politico’”. A giugno verranno presentati i bilanci al Consiglio; poi verrà la volta del voto in Assemblea.

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