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Si allarga l'esperienza
dei 'controlli di vicinato':
incontro al Quartiere Po

Quartieri alle prese con il problema sicurezza. I presidenti dei vari comitati si sono incontrati nei giorni scorsi al Comando della Polizia Locale per capire in che cosa consista il ‘controllo di vicinato’, strumento da più parti invocato per far fronte alle frequenti intrusioni e furti in villette e condomini. Al quartiere Maristella, teatro  di numerosi furti di recente, il servizio è praticamente già partito per iniziativa del gruppo anziani, dopo che un’assemblea tra i residenti e la Polizia Locale aveva mostrato il grado di esasperazione.

Di questa attività si è tornato appunto a parlare con il comandante Sforza e il vice Ferrari, intervenuti insieme agli assessori Barbara Manfredini e Rosita Viola. “Si tratta di un insieme di pratiche che vanno oltre le ragioni della sicurezza, ma che in questo caso partono proprio da questa preoccupazione”, spiega Viola, assessore ai rapporti coi quartieri. “In pratica la riunione è servita per dare informazioni su quali siano le attività da mettere in pratica, ma la loro realizzazione pone qualche problema, primo fra tutti un problema di privacy”. Il controllo di vicinato si inserisce sulla scia della pratica che guida l’azione della Polizia Locale improntata ai servizi di prossimità (quindi presenza più o meno fissa nei quartieri) più che all’azione repressiva. In questo caso sono i cittadini a farsi promotori del controllo reciproco su quanto avviene nel giardino del vicino di casa o sul pianerottolo confinante. Al Maristella, per l’appunto, l’attività è già partita spontaneamente per iniziativa del Gruppo Anziani: un vero e proprio monitoraggio dell’area, suddivisa in varie zone a seconda della residenza, con gruppi di persone che a turno passeggiano tenendo gli occhi aperti su quanto succede intorno. Scambiandosi informazioni tempestive attraverso gruppi Whatsapp per segnalare movimenti sospetti, veicoli o persone che stanno commettendo illeciti e tenendo un contatto diretto con gli agenti di Polizia locale di riferimento, in modo che possano intervenire tempestivamente. In molti centri italiani l’iniziativa è stata istituzionalizzata con la posa di una speciale segnaletica che avvisa dell’esistenza del controllo.

Su iniziativa del Comitato di Quartiere Po, i referenti dei quartieri si ritroveranno ancora la prossima settimana per prendere in considerazione la proposta di un’associazione privata che potrebbe coadiuvare i cittadini su questa tematica.

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