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Tari, ecco le nuove tariffe
per ogni categoria. Ma la
'puntuale' ancora non c'è

Insieme al bilancio 2016, sono state approvate ieri pomeriggio dal Consiglio Comunale le nuove tariffe della tassa rifiuti, con le relative aliquote a seconda delle tipologie di utenti.

Le cartelle esattoriali per gli utenti domestici – aveva spiegato l’asessore al Bilancio Maurizio Manzi in commissione – sono linea con quelli del 2015. Per i non domestici, invece, in alcuni casi nel 2016 c’è una diminuzione rispetto a quanto pagato nel 2015, mentre per altri un lieve aumento che potrà raggiungere al massimo il 3,5%. Dopo l’inversione delle percentuali dello scorso anno, che aveva procurato alle utenze non domestiche rincari esorbitanti successivamente corretti, quest’anno si conferma che il costo della raccolta dei rifiuti grava per il 56,5% sulle utenze domestiche e per il 43,5% sulle non domestiche. Rimandato a data da destinarsi l’avvio della tariffa puntuale, ossia al calcolo di quanto rifiuto indifferenziato produce ogni singola utenza, famiglia o attività economica che sia. Questo era stato il presupposto fondamentale dell’avvio della raccolta differenziata spinta (cioè porta a porta) che dallo scorso anno è stato esteso alla totalità dei residenti. E’ chiaro che per poter arrivare ad una pesatura individuale dei rifiuti occorrerà ancora del tempo e soprattutto una diversa dotazione tecnologica da parte di chi gestisce la raccolta rifiuti.

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