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Truffa alle assicurazioni.
Beffate anche compagnie
assicurative cremonesi

Scoperto giro di truffe alle assicurazioni tra Modena e Mirandola. Con falsi documenti tanti napoletani potevano diventare finti modenesi ottenendo così polizze auto a prezzi più bassi.

Avevano beffato anche filiali di compagnie assicurative cremonesi, i componenti di un’organizzazione truffaldina di “import-export” di assicurazioni auto lungo l’asse Modena-Napoli. Dopo due anni di indagini, la polizia stradale di Modena ha arrestato due napoletani di 45 e 51 anni, Antonio Flaminio e Mario Apollo, accusati di aver utilizzato documenti falsi per attestare la residenza a Modena di clienti compiacenti che invece continuavano a risiedere in Campania. Lo stratagemma consentiva di spuntare prezzi migliori sulle polizze stipulate per assicurare veicoli. Gli accertamenti sono stati condotti anche dalla polizia municipale dell’Unione dei Comuni modenesi Area Nord e hanno portato ad indagare per frode assicurativa circa cinquanta napoletani che si erano affidati alla coppia – ora ai domiciliari – per ottenere polizze più convenienti. Truffate filiali di compagnie assicurative di Modena, Bologna, Parma, della provincia di Reggio, di Cremona e della Liguria. In sostanza i due arrestati offrivano ai loro clienti napoletani la possibilità di assicurare l’auto a Modena, falsificando i documenti di residenza, carte di circolazione e attestati di rischio. Uno dei due finiti agli arresti domiciliari si presentava all’assicurazione, filiale di compagnie tutte note e rinomate: in alcuni casi falsificava addirittura i documenti che riportavano il passaggio di proprietà, in modo da intestarsi il veicolo che in realtà apparteneva al suo “cliente” napoletano, e poi concludeva il contratto con l’assicurazione esibendo anche altri documenti falsi in modo da ottenere il prezzo più conveniente.

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