Commenta

Antitrust contro A2A-Lgh:
siamo sempre
più preoccupati

Lettera scritta da Marcello Ventura (Fratelli d'Italia-AN)

Egregio direttore,

Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale tramite la mia persona è da novembre che denuncia questa situazione, che chiede di fare luce su una operazione assolutamente buia nei suoi contenuti, che vede un quadrumvirato totalmente allo sbando ed alla mercè dei vertici di A2A perché assolutamente composto da soggetti completamenti non adeguati a gestire operazioni più grosse di loro che hanno avuto forse esperienze in aziende di famiglia qualcuno, fatto da comprimario a joint venture qualcun altro, ecc. ecc.

In più hanno permesso ai vertici di A2A di venire in casa nostra a fare i padri padroni sparandole grosse e permettendo loro di sguinzagliare i loro uomini alla ricerca di tutto e di più in Lgh. Ma come era possibile fare una operazione del genere senza una gara ad evidenza pubblica quando in gioco ci sono energia e rifiuti?
Immediatamente abbiamo pensato che ci fossero degli interessi particolari del Pd romano e milanese con  gli amministratori cremonesi, che non sono altro che dei semplici esecutori del volere altrui, che  si adeguano.

La cosa terribile è che non si rendono conto e non si sono mai resi conto dei danni che stanno procurando a Cremona e agli altri comuni con partecipazioni in Lgh (economico-finanziari, sociali, occupazionali, di governance…).

Hanno volutamente abbandonato il debito Aem al suo destino per 18 mesi circa senza cercare di risolverlo, rifiutando incontri con le banche per arrivare infine a gridare ai quattro venti che lo hanno risanato. Risanato? 42.000.000 circa di passivo e la svalutazione degli asset. Questo è il loro risanamento. Vedremo poi come finirà l’operazione di Padania Acque e se piacerà alle banche una volta asseverato.

Non si può vedere che delle persone  (il quadrumvirato) non adeguate abbiano in mano e gestiscano operazioni così complicate senza sapere cosa fare. Hanno paraocchi e paraorecchie, ma la cosa più grave è che i consiglieri di maggioranza (cerchio magico compreso), in tutti questi mesi non si sono minimamente posti il problema di fare una sola domanda chiarificatrice sulla situazione dell’operazione. Naturalmente mi riferisco ad incontri misti e pubblici con la minoranza. Solo difesa a spada tratta con comunicazioni od esternazioni che attaccavano la minoranza neanche sui contenuti, ma incredibilmente solo sui toni. Soldatini ammaestrati e votati alla causa del quadrumvirato.

Mi auguro che, che ora che l’antitrust è intervenuta, anche se l’intervento non è sentenza naturalmente, qualcuno di loro alzi la testa e cominci seriamente a preoccuparsi, anche all’esterno delle loro riunioni, dei problemi che arrivano con questa operazione.

Adesso l’antitrust, poi la Corte dei Conti. Per questo motivo Fratelli d’Italia-An ha indetto per giovedì una conferenza stampa a Brescia alla quale sarò naturalmente presente,  con la partecipazione di Lodi-Pavia-Crema-Cremona-Rovato alla presenza dell’Assessore Viviana Beccalossi per approfondire quanto emerso sui giornali relativamente alla comunicazione di avvio procedimento antitrust, alla riduzione offerta vincolante ed alla richiesta del parere preventivo alla Corte dei Conti su evidenza pubblica. L’obiettivo per noi è sempre lo stesso: impedire la svendita di Cremona perché di questo si tratta, altro che di partnership. Siamo sempre più preoccupati.

 

© Riproduzione riservata
Commenti